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Le transizioni scuola-lavoro dei giovani in Europa. Un confronto tra Italia e Germania.

Informazioni tesi

  Autore: Marco Zammarelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Seconda Università degli Studi di Napoli
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Francesco Pastore
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 50

Abstract

Questa tesi si preoccupa di analizzare il fenomeno delle transizioni scuola-lavoro dei giovani in Europa, con una particolare attenzione al caso Italiano e Tedesco. In particolare, nel primo capitolo si esaminano gli studi economici riguardanti lo youth experience gap e si analizza la flessibilità quale condizione associata alle transizioni come intesa dalla corrente liberista neoclassica e da quella interventista. Forniti gli strumenti conoscitivi necessari per un approccio metodologico alla tesi, segue un secondo capitolo ove viene dato un quadro generale dell’istruzione, delle istituzioni deputate alle transizioni scuola-lavoro e delle politiche adottate nei vari paesi Europei. Potremo così collocare nello spazio il nucleo della tesi, che è il confronto tra Italia e Germania, la cui trattazione è rimessa ai capitoli terzo e quarto. Le problematiche isolate all’interno della tesi sulle quali l’autore intende concentrarsi, sono la scarsa mobilità sociale associata all’elevato grado di rigidità dei sistemi di istruzione, l’estraneità dell’Italia a tirocini e corsi di formazione professionale, la tendenza degli studenti universitari a prolungare la durata degli studi dedicandosi ad esperienze lavorative saltuarie ed infine le relazioni intercorrenti tra flessibilità numerica, occupazione e profili reddituali.

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4 Abstract Questa tesi si preoccupa di analizzare il fenomeno delle transizioni scuola-lavoro dei giovani in Europa, con una particolare attenzione al caso Italiano e Tedesco. In particolare, nel primo capitolo si esaminano gli studi economici riguardanti lo youth experience gap e si analizza la flessibilità quale condizione associata alle transizioni come intesa dalla corrente liberista neoclassica e da quella interventista. Forniti gli strumenti conoscitivi necessari per un approccio metodologico alla tesi, segue un secondo capitolo ove viene dato un quadro generale dell’istruzione, delle istituzioni deputate alle transizioni scuola-lavoro e delle politiche adottate nei vari paesi Europei. Potremo così collocare nello spazio il nucleo della tesi, che è il confronto tra Italia e Germania, la cui trattazione è rimessa ai capitoli terzo e quarto. Le problematiche isolate all’interno della tesi sulle quali l’autore intende concentrarsi, sono la scarsa mobilità sociale associata all’elevato grado di rigidità dei sistemi di istruzione, l’estraneità dell’Italia a tirocini e corsi di formazione professionale, la tendenza degli studenti universitari a prolungare la durata degli studi dedicandosi ad esperienze lavorative saltuarie ed infine le relazioni intercorrenti tra flessibilità numerica, occupazione e profili reddituali. Introduzione L’argomento trattato in questa tesi , che è quello della disoccupazione giovanile, è di notevole attualità, poiché quest’ultima rappresenta una costante in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea, dove peraltro il rapporto tra tasso di disoccupazione giovanile e tasso di disoccupazione adulta si aggira intorno a 2. Proprio per comprendere le cause delle difficoltà occupazionali dei giovani e provare ad individuare delle possibili soluzioni, nella tesi si prendono in esame un paese come l’Italia dove vi è uno dei tassi di disoccupazione giovanile più elevati ed uno

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