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La marca nel tempo dell'incertezza. Consumi, società e comunicazione nel futuro che cambia

Il centro di questa riflessione è la marca. Marca immersa nella società, marca come onnipresenza nel nostro tempo dell’incertezza.
Potrete procedere all'analisi del mondo esterno attraverso la matrice della Marca in un modo non convenzionale, guidati da una piccola Alice che dialoga con gli intervistati sui molti temi che ruotano attorno alla marca nella società contemporanea (dall'ambiente, all'arte allo spettacolo alla sostenibilità all'editoria alla letteratura alla sociologia). Elaborazione di significati con una metodologia narrativa che porta il lettore a spasso in un ironico mondo parallelo fatto di dati concreti, ma visti da una prospettiva straniante, tagliente, fantastica. Avventura e saggio insieme dunque, per valicare i limiti dei classici studi tediosi e lasciare i lettori liberi di informarsi in maniera divertente e appassionante.

Contenuti:
Il mondo in cui viviamo si regge su dei dispositivi di comunicazione: la marca è un dispositivo di comunicazione. Non esiste una definizione univoca di questo termine: la definizione qui accettata è quella di marca come “raggruppamento di significati, metodo di relazione e comunicazione verso l’interno e l’esterno della realtà da essa rappresentata: un volto che condensa le manifestazioni ruotanti intorno ad un nucleo d’identità ben definito. Un volto per esprimersi, essere identificati, relazionarsi; volto del quale ci rimane un’immagine che incorporiamo nella mente. Vista così, la marca è estendibile a qualsiasi sfera dell’essere sociale , dall’ambito individuale, a quello culturale a quello politico o associativo.”
L’ambito commerciale, al centro della ricerca, è quello in cui i dispositivi di comunicazione risultano più avanzati, dotati di strategie consapevoli – ma, non per questo, costantemente più eccellenti.
I nuclei tematici
Le sfere con cui la marca entra in contatto e si evolve sono affrontate nei diversi capitoli:
- gli individui e la marca, il consumo e la società (Capitolo 1: “Essere, consumare” – introduzione alla cornice narrativa, introduzione della nozione di incertezza)
- i media, la loro influenza sulla società, l’uso che ne viene fatto dagli individui e dalle marche, le frontiere del futuro (Capitolo secondo, “Mediare” – i media visti come “mezzi magici”)
- il marketing, le tendenze più attuali (Capitolo 3 “L’universo della marca” – dall’interno all’esterno, la marca e le sue tendenze: trasformazione circolare, adattamento della specie, sperimentazione, amore e il rispetto, principio di non invasione, innovazione responsabile, ritorno al proprio giardino)
- le manifestazioni visive e plastiche (Capitolo 4, “Identità visionaria” – La costruzione di un percorso di conoscenza che abbandona i normali stili consequenziali e lineari a cui siamo abituati e ci porta in un “bosco” fatto di sentieri disposti in reticoli)
- l’ambiente sociale, naturale, storico, politico (Capitolo 5 “Da Atlante alla Piuma” – Le strategie comunicative dei ‘Senati Galattici’, l’esigenza di concentrarsi sulla propria attività per condensare l’essenza delle marche commerciali in un concetto che si sostituisce a quello di sostenibilità: la compatibilità)
- l’identità (argomento trasversale trattato nei diversi capitoli, principalmente: identità individuale - Capitolo 1, identità e mezzi di comunicazione - Capitolo 2, identità e marca - Capitolo 3, identità visuale - Capitolo 4, identità e problematiche planetarie, Capitolo 5)

Ognuna di queste sfere è in evoluzione, come lo sono la marca commerciale e la nostra stessa identità. Abbiamo cercato di individuare le tendenze della trasformazione nei vari ambiti. Successivamente, potremo chiederci se esse si stiano allacciando in un unico flusso, legato alla marca e destinato ad uscire nel mondo reale.

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Premessa – Istruzioni per l’uso La funzione della Tesi di Laurea Specialistica dovrebbe essere quella di condensare il sapere assunto in lunghi anni di studio per proporre un nuovo approccio alla ricerca. Lo studente diventerebbe così in grado di esprimere il proprio parere da giovane professionista e innovare il campo di ricerca in cui si è specializzato. La ricerca e l’Università dovrebbero infatti avere sempre bisogno di nuove idee rielaborate dai giovani laureandi. Nel pensiero comune la Tesi di Laurea, purtroppo, è vista come una formalità, che non verrà approfondita dalla Commissione, che non verrà curata troppo dallo studente e che subito dopo la Laurea verrà abbandonata. Le Università mettono però a disposizione ottimi strumenti di ricerca, e una volta lasciato l’Istituto, a meno che non si scelga di intraprendere una carriera accademica, le occasioni per mettere alla prova il proprio talento intellettivo si riducono (perlomeno all’inizio), poiché il tempo viene a mancare. Inoltre, durante la preparazione della Tesi è più facile entrare in contatto con il mondo del lavoro per approfondire la ricerca ed essere ascoltati. Anche in questo caso, una volta usciti dall’Università è più difficile trovare udienza nelle varie sfere lavorative. Io ho lavorato alla Tesi triennale come se fosse una formalità e mi è capitato raramente che mi chiedessero di cosa si trattasse. Durante questi due anni l’Università IULM mi ha aperto un mondo specialistico decisamente preparato, continuamente connesso con l’ambiente lavorativo in cui sarei dovuta andare ad operare. Le materie affrontate avevano sempre uno sfondo pratico e durante le lezioni abbiamo incontrato molti esperti da diversi settori, invitati dai Professori a tenere piccole conferenze. L’ambiente ricco di stimoli in cui questa Università mi ha immersa mi ha riempita di motivazione e mi ha fatto immaginare un futuro pieno di sorprese e percorsi interessanti. Durante le mie esperienze in Landor Associates, un’agenzia internazionale di branding, sia in Italia che in Francia, ho riscontrato con immenso piacere che le mie conoscenze Universitarie erano all’altezza dell’ambiente. Infatti gli altri studenti che provenivano da pur ottime facoltà economiche parigine o da altri corsi di laurea italiani, non avevano la stessa preparazione nel branding che la IULM mi aveva donato. Con la Tesi Specialistica avevo a disposizione gli strumenti necessari e l’appoggio dei Professori per realizzare una ricerca che fosse utile all’ambito lavorativo in cui sarei entrata ed anche all’incremento del sapere accademico, all’altezza della qualità degli studi e delle esperienze lavorative intraprese. Così ho deciso di accingermi ad una ricerca che potesse condensare le conoscenze acquisite negli anni. Il progetto è stato ambizioso fin dal principio, poiché metteva insieme diverse materie e linee di ricerca, andando ad analizzare il cuore stesso della nostra specializzazione, ad ora unica in Italia: la marca e le sue tendenze future. Per farlo avevo però bisogno di aiuto; da sola non avrei mai potuto portare avanti questo grande progetto. Ed è nata allora l’idea delle interviste agli “esperti in materie”. Persone che fossero inserite nell’ambiente della marca direttamente o in maniera trasversale, esperti nei media e intellettuali, rappresentanti dei consumatori e dei movimenti ambientalisti, grafici e studiosi di sociologia, economia, strategie di marca. Tutti con un approccio diverso, alcuni analitici, altri scettici, altri entusiasti. Quello che queste persone mi hanno lasciato è molto più che un’ora di tempo, sono frammenti di un sapere vasto e in evoluzione, pieno di rimandi e indicazioni di ricerca nuove, variegate, profonde. Mi hanno prestato del materiale con cui lavorano, mi hanno inviato cd e presentazioni, consigliato riferimenti bibliografici, indicato nuove persone da intervistare: mi hanno vezzeggiata come una piccola Alice nel Paese delle Meraviglie. Ancora non riesco a spiegarmi come possa essere accaduto che così tante persone impegnate in ambiti diversi si siano accorte di me e mi abbiano dedicato il loro tempo, ascoltandomi con grande attenzione,

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Lilit Boninsegni Contatta »

Composta da 227 pagine.

 

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