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Analisi degli effetti del moto ondoso sulla stabilità delle conterminazioni di barena in laguna di Venezia

Nel lavoro di tesi sono descritte le elaborazioni condotte per definire l'entita' e il ruolo dell'azione del moto ondoso nell'ambito dell'equilibrio che regola l'evoluzione morfologica delle conterminazioni naturali di barena in Laguna di Venezia.

Cio' ha richiesto la messa a punto di un idoneo modello di analisi per interpretare i predetti processi e fornire delle stime quantitative sulla stabilita' delle conterminazioni di barena.
Per raggiungere tale scopo e' stato necessario superare le limitazioni legate ad un approccio di tipo deterministico in grado di produrre risultati in relazione a particolari eventi meteomarini.

Per integrare nel modello la variabilita' della forzante, delle condizioni al contorno e dell'effetto biostabilizzante della vegetazione e' stata sviluppata una metodologia basata sull'analisi di rischio, per rilevare in maniera attendibile gli effetti dell'azione erosiva delle onde.l'applicazione ha interessato diversi siti dell'intera area lagunare.

L'effetto stabilizzante dovuto alla presenza della attivita' biologica sulla superficie del sedimento,e' stato espresso attraverso un indice di biostabilizzazione.
E'' stata realizzata una mappa del rischio di erosione delle conterminazioni naturali di barena dell'intera laguna di Venezia.

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1 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE 1.1 Aspetti generali della Laguna di Venezia 1.1.1 Descrizione della evoluzione dell’ecosistema Una laguna è un ecosistema costiero di transizione tra la terra e il mare. In essa il movimento dell’acqua è governato dalla marea, che ne determina il carattere salmastro delle acque e modella la struttura delle terre emerse e dei fondali, caratterizzati da una morfologia complessa. L’evoluzione dei fondali dipende dal ruolo relativo delle forzanti e fattori elencati; nel bilancio non è da escludere l’intervento dell’uomo con strumenti sempre più incisivi capaci di modificare gli ambienti naturali, tanto che specie animali e vegetali si estinguono a causa del formarsi di condizioni ambientali ostili. Le lagune, ambienti destinati ad evolvere naturalmente per diventare terraferma o mare, risentono più di altri di modificazioni comandate dall’uomo, che talvolta cerca di tenerle in vita per sfruttarne le risorse. Così a Venezia aumentano il turismo, la pesca, l’inquinamento di vario genere, il moto ondoso, esponendo questo sito di interesse civile, turistico, artistico e storico, alle forze della natura ed alle manomissioni dell’uomo. La laguna di Venezia deve il suo aspetto attuale agli apporti solidi provenienti dai fiumi che vi sfociano, a quelli provenienti dal mare e agli asporti verso quest’ultimo ad opera delle correnti mareali. I sedimenti fluviali e i detriti marini costruiscono cordoni di terra che racchiudono specchi d’ acqua. I cordoni di terra sono intervallati da tre varchi o bocche di porto (da Nord: Porto di Lido, Porto di Malamocco, Porto di Chioggia, di cui in Figura 1.1), che garantiscono la comunicazione con il mare aperto. Il tempo di residenza dell’acqua all’interno della laguna è mediamente di 10 giorni, variando da 1 giorno, per le aree vicine alle bocche di porto, fino a 30 per le zone interne [Flindt et al., 1997].

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Carla Campanella Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1110 click dal 21/03/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.