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I linfomi sottocutanei simil-panniculitici a cellule T. La definizione di una nuova entità nell’ambito dei linfomi cutanei

I linfomi sottocutanei simil-panniculitici a cellule T sono linfomi cutanei primitivi non Hodgkin caratterizzati da un comportamento clinico aggressivo e un coinvolgimento dell’ipoderma. Essi sono molto rari e di recente individuazione. Attualmente, la classificazione WHO/EORTC riconosce due tipi di linfomi sottocutanei simil-panniculitici: il primo, definito dall’espressione da parte dei linfociti tumorali del recettore per le cellule T αβ, è considerato un’entità a sé stante di linfoma indolente; il secondo, con fenotipo γδ, è invece un tumore particolarmente aggressivo, incluso tra i linfomi a cellule T cutanei γδ (CGD-TCL) che rientrano nella classificazione dei linfomi primitivi cutanei come entità provvisorie.
Questa suddivisione ha importanti implicazioni prognostiche e terapeutiche, tuttavia, dai pochi studi effettuati su questi linfomi, per lo più review e reports clinici singoli o di serie di casi limitate, si evince che essa non è completamente accettata o compresa dalla comunità scientifica. Un’analisi approfondita della letteratura è proprio ostacolata dall’assenza di dati immunofenotipici completi o dall’inclusione di linfomi maligni con interessamento sottocutaneo predominante diversi dai linfomi sottocutanei simil-panniculitici.
Se la diagnosi differenziale tra i linfomi simil-panniculitici αβ e γδ pone non pochi problemi interpretativi, ancora più difficile è quella tra i linfomi simil-panniculitici e le panniculite, in particolare il lupus profundus. Spesso la terapia per il linfoma viene impostata tardivamente, poiché i pazienti hanno una precedente diagnosi di panniculite lupica. Anche in questo caso, lo studio bibliografico è complicato dalla confusione dovuta alla mancanza di criteri clinico-patologici ben definiti.
L’Organizzazione Europea per la Ricerca e il Trattamento del Cancro (EORTC) ha condotto uno studio multicentrico in cui sono stati analizzati 83 casi di linfoma sottocutaneo simil-panniculitico provenienti da otto dipartimenti europei, per confermare che i due tipi di linfoma sono da considerarsi due entità distinte di linfoma cutaneo e per chiarirne gli aspetti differenziativi. Il Prof. Berti, direttore del Centro di Immunopatologia dell’Istituto di Scienze Dermatologiche dell’Ospedale Maggiore, è stato uno dei promotori di questo lavoro, che sarà pubblicato prossimamente sulla rivista scientifica “Blood”.
La tesi ha lo scopo di definire questi linfomi, alla luce della nuova classificazione, sotto il profilo clinico, diagnostico, prognostico e terapeutico, prestando particolare attenzione alla diagnosi differenziale. Per esporre lo studio effettuato con maggiore semplicità di lettura, la tesi è stata suddivisa in tre sezioni.
La prima sezione espone in anteprima lo studio EORTC ed introduce i linfomi in generale e la classificazione dei linfomi cutanei. Per redigere la successiva descrizione dei linfomi sottocutaneo simil-panniculitico αβ e cutaneo γδ, lo studio bibliografico è stato affiancato a quello clinico, anatomo-patologico e molecolare, di quattro casi (due a fenotipo αβ e due γδ) diagnosticati presso il Centro di Immunopatologia dell’Istituto di Scienze Dermatologiche dell’Ospedale Maggiore di Milano. Alcuni dati epidemiologici risultati dall’analisi statistica effettuata dall’EORTC sono stati inseriti nella trattazione, anticipando i risultati dell’analisi statistica. E’ stata inserita anche una breve panoramica sulla sindrome emofagocitica, grave e frequente complicanza dei linfomi sottocutanei simil-panniculitici. Dopo la spiegazione delle tecniche di laboratorio utilizzate (istologia, citomorfologia, immunoistochimica, PCR) per lo studio, sono stati inseriti i risultati delle analisi statistiche effettuate sugli 83 pazienti, che riassumono in parte quanto detto sui linfomi cutanei esaminati.
La seconda parte inizia con una breve introduzione sulle panniculiti, mostrando la classificazione di più recente pubblicazione. Lo studio del lupus profundus, mediante ricerca bibliografica e attraverso l’analisi clinica, istologica, immunofenotipica e molecolare di 10 pazienti, espone i principali criteri differenziativi rispetto ai linfomi simil-panniculitici.
La terza sezione è quella più sperimentale. I linfomi sottocutanei simil-panniculitici sono stati analizzati con la tecnica dell’array-CGH (Comparative Genomic Hybridization), finora mai impiegata per questi linfomi. Poiché nessun linfoma αβ e solamente uno dei due linfomi γδ ha mostrato delle alterazioni cromosomiche, i risultati dell’analisi non potevano risultare significativi. Il confronto con sei casi derivati dallo studio di altri linfomi cutanei citotossici, con cui i linfomi simil-panniculitici devono essere posti in diagnosi differenziale, ha confermato le alterazioni del ciclo cellulare nei casi di linfoma γδ, mettendo in risalto quelle che potrebbero essere le vie comuni di alterazione che rendono questi tumori così simili dal punto di vista clinico-patologico e prognostico.

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PRESENTAZIONE I linfomi sottocutanei simil-panniculitici sono linfomi cutanei primitivi non Hodgkin con un comportamento clinico aggressivo. Essi sono molto rari e di recente individuazione. Attualmente sono riconosciuti due tipi di linfomi sottocutanei simil-panniculitici, a seconda che i linfociti tumorali esprimano il recettore per le cellule T αβ (SPTL-AB) oppure γδ (SPTL-GD). Questi due sottotipi di linfoma SPTL, tuttavia, mostrano delle differenze consistenti. L�Organizzazione Europea per la Ricerca e il Trattamento del Cancro (EORTC) ha condotto uno studio multicentrico, in cui sono stati analizzati 83 casi di linfoma sottocutaneo simil-panniculitico provenienti da otto dipartimenti europei, per dimostrare che i due tipi di linfoma sono da considerarsi due entit� distinte di linfoma cutaneo. I risultati dello studio saranno pubblicati su un�importante rivista scientifica. La tesi, mediante lo studio dei linfomi selezionati in Italia, tra i pazienti in cura presso il Centro di Immunopatologia dell�Istituto di Scienze Dermatologiche dell�Ospedale Maggiore di Milano, diretto dal Prof. Berti, ed un�accurata ricerca bibliografica, dimostra le differenze esistenti tra i due tipi di linfomi e li definisce dal punto di vista clinico-patologico, immunofenotipico, molecolare e prognostico, indicando quale debba essere la migliore scelta terapeutica per la cura dei pazienti. Le analisi statistiche, che confermano lo studio classificativo, sono state invece condotte anche sui dati ottenuti dagli altri centri di ricerca, quindi su tutti gli 83 casi di linfoma sottocutaneo simil-panniculitico esaminati. La diagnosi differenziale dei linfomi sottocutanei simil-panniculitici deve essere posta, oltre che tra le forme a fenotipo αβ e quelle γδ, anche con altri tipi di linfoma cutaneo e soprattutto con le altre panniculiti, in particolare con il lupus profundus. Troppo spesso, infatti, con una precedente diagnosi di panniculite lupica, i pazienti sono avviati tardivamente alla cura per il linfoma sottocutaneo simil-panniculitico.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Laura Masetto Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

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