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Il minore cittadino: proposte e spunti di riflessione

Il minore cittadino: utopia o progetto realizzabile? Di fronte all'attuale invecchiamento della popolazione europea e alla crisi della politica italiana risulta urgente una riflessione sui diritti di rappresentanza di un ampio gruppo sociale che però viene, purtroppo, tuttora trattato alla stregua di una minoranza "irrilevante". Si tratta dei minori e la proposta avanzata a favore della realizzazione di una loro reale cittadinanza attiva è, in particolare, quella del Professor Campiglio nel suo "Prima le donne e i bambini", a favore del diritto di voto alla nascita su delega ai genitori (preferibilmente alla madre) fino al raggiungimento della maggiore età.

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“Il minore cittadino:proposte e spunti di riflessione” 2 Introduzione Questa tesi nasce come tentativo di esplorare e, per quanto possibile, approfondire, un tema oggi più che mai attuale ma ancora fin troppo poco discusso: i diritti di rappresentanza dei minori. Se non ci si ferma neanche per un attimo a riflettere, appare ovvio che coloro che non abbiano ancora compiuto diciotto anni non possano godere del diritto di voto. Appare ovvio perché è la nostra Costituzione a stabilirlo e perché “è sempre stato così”. Oggi però risulta necessaria una riflessione sul concetto di “ minore cittadino”. Molti paesi europei e del mondo sono colpiti da un drastico calo della natalità, di fronte al quale è urgente porsi delle domande. Ma questo è solo uno dei motivi per i quali è fondamentale una trasformazione culturale nei confronti dei minori, ancora troppo spesso considerati soltanto come “ proprietà” dei genitori, e non come persone autonome, che vanno interrogate, ovviamente tenendo conto delle capacità relative all’età, sulle questioni che li riguardano e vanno educati sin da piccoli a partecipare alla società civile, per sviluppare in loro il senso del “ bene comune”. Purtroppo questo oggi ancora non accade, o si tratta comunque di processi agli albori che, a lungo termine, potrebbero portare però a dei buoni risultati. Di questi tempi ci troviamo di fronte ad una profonda crisi della politica, di fronte alla quale la parola che i cittadini utilizzano più spesso è “ CAMBIAMENTO”. Ecco quindi che un “CAMBIAMENTO” della politica, ma non solo, nei confronti dei minori e delle loro famiglie potrebbe essere un primo passo in questo senso. L’elaborato inizia la sua indagine partendo dal più importante documento emanato nei confronti dei diritti dei minori, la Convenzione dei diritti del fanciullo, passando poi per il dibattito riguardante il minore come cittadino e individuo autonomo, diviso in teorie “pro” e “ contro”, e proseguendo con le proposte effettuate da coloro che sono a favore di una sua realizzazione, i cosiddetti “liberazionisti”. Ci si è concentrati in particolar modo sul progetto avanzato dal Professore Campiglio, a favore della concessione del diritto di voto alla nascita su delega ai genitori ( e in particolare della madre).

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Salmeri Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1768 click dal 21/03/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.