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Il Presidente dell'Assemblea parlamentare nell'ordinamento costituzionale britannico ed italiano

Il ruolo del Presidente di una Assemblea parlamentare rappresenta un tema di costante e notevole interesse costituzionalistico, sia sotto il profilo statico che dinamico.
In tale prospettiva, la presente analisi sarà incentrata sulla descrizione e comparazione di due tipologie di presidenza, la speakership "paragiurisdizionale" di matrice britannica e quella "mista" tipica dell'ordinamento italiano, individuando, per ciascuna figura, gli aspetti storico-giuridici nonché la sua evoluzione nel complessivo articolarsi del sistema costituzionale.
Come costante focus di riferimento si porrà l’esame dell’istituto presidenziale nella duplice veste di organo "interno" all’assemblea ma anche, e soprattutto, di soggetto dall’ alto profilo istituzionale “esterno”, che nella sua interazione con altri organi diviene essenziale per una qualificazione delle peculiarità dell’ assetto costituzionale nel quale è inserito, e segnatamente per la configurazione empirica della forma di governo che contribuisce a delineare.
Inoltre, saranno enucleati i principali modelli di speakership invalsi nel panorama parlamentare contemporaneo, distinguendoli in "puri" e "ibridi", a seconda delle caratteristiche strutturali e funzionali che ogni ordinamento assegna al soggetto apicale dell'organo Legislativo.

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5 Capitolo I La Speakership e la sua evoluzione strutturale e funzionale nell’ordinamento britannico 1.1 Approccio metodologico alla storia della Speakership Lo studio della nascita e dei mutamenti della Presidenza di Assemblea nell’ordinamento britannico appare inestricabilmente connesso alla indagine riferita all’organo parlamentare inglese, nel suo lungo e profondo processo evolutivo che caratterizza tutta la storia sociale, politica ed istituzionale del Regno d’oltremanica. E’ opportuno sottolineare preliminarmente come tale epocale evento di diritto costituzionale si sia realizzato grazie alla progressiva variazione dei rapporti di forza tra le classi sociali all’interno della comunità civile, a sua volta influenzata irreversibilmente dalla estensione della rilevanza economica e politica del ceto borghese, e dalla conseguente necessità di utilizzare adeguati strumenti di tecnica giuridica per legittimare e consacrare la innovata articolazione sociale post-feudale1. Il sentore dell’emersione di una forza alternativa al ceto nobiliare – e del suo contestuale tentativo di assurgere al rango di attore rilevante nella conduzione della politica nazionale – è rinvenibile proprio nella narrazione esegetica del Parlamento inglese. Elemento essenziale per un corretto inquadramento della stessa è certamente la Speakership, antico ed onorabile ufficio, il cui sviluppo si declina parallelamente alle rivendicazioni vittoriose dell’organismo legislativo- rappresentativo nei riguardi della Corona2. A tal proposito, si attaglia perfettamente la considerazione di un autorevole studioso della tematica, Giovanni Ferrara, il quale in un suo celebre scritto ebbe ad evidenziare come “la posizione dello 1 Sul punto cfr. Iacometti, M. I Presidenti di Assemblea Parlamentare, Milano, 2001, pp. 15-16. 2 Laundy, P., Speaker, in Wilding, N., Laundy, P., An Encyclopaedia of Parliament, London, 1972, p. 540.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Vincenzo Iacovissi Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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