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Fordismo e postfordismo: le radici della globalizzazione

Nella cornice delle radicali trasformazioni che hanno per sfondo la globalizzazione, stiamo assistendo al passaggio dall'epoca moderna ad una postmoderna per la sfera culturale, e dal fordismo al postfordismo per quella economica.

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4 Introduzione Una sorta di "distruzione creatrice" sembra aver investito gli ultimi decenni del Ventesimo Secolo. Ogni aspetto dell'esperienza umana è stato oggetto di profondi mutamenti, spesso irreversibili. Trasformazioni sul piano culturale, sociale, politico ed economico hanno aperto la strada a un ordine nuovo, i cui caratteri non sono ancora del tutto definiti, ma che rappresenta l'alternativa a quello vecchio, che non dà più certezze. In questo momento di transizione, di passaggio da un'epoca moderna ad una postmoderna o globale, si intrecciano, a vari livelli, tendenze emergenti, tensioni, forti interrogativi e ipotesi spesso contrastanti. Molti hanno prospettato la fine della modernità e dei valori che essa propugna, ovvero la fede nel progresso e nella ragione, il primato dell'Occidente democratico e la validità universalizzante delle sue istanze. Si aprirebbe di conseguenza un nuovo scenario, quello postmoderno appunto, che rifiuta le metanarrazioni, le teorie totalizzanti, che pretendono di scoprire e rivelare verità inopinabili ed eterne, e alle quali, invece, contrappone il pluralismo delle espressioni, il particolare, l'eterogeneo. Si fa strada anche una nuova immagine della società contemporanea, promossa (o arretrata?) dai mass media a una sorta di villaggio globale, nel quale i confini dello stato- nazione si dissolvono e le prospettive di profitto regolano i flussi di capitali, persone, beni e servizi, che si intrecciano nelle nuove reti dell'economia mondiale. Per i soggetti postmoderni cambia anche il rapporto con lo spazio e col tempo, fattori questi ultimi interessati da un intenso processo di compressione. L'esperienza individuale subisce una frammentazione, l'identità non è più unitaria, ma fluida, mutevole, continuamente in evoluzione. Il tempo postmoderno non è più rivolto al futuro, ma è ridotto a una serie infinita di presenti e all'esaltazione dell'istantaneità, dell'effimero e della volatilità delle mode come nuovi valori della cultura del consumo. Cambiamenti strutturali hanno investito anche la sfera economica. La leadership sulla scena internazionale, detenuta dall'Europa prima e dagli Stati Uniti successivamente, è da tempo contesa con crescente successo dal Giappone e dagli altri paesi asiatici emergenti. E proprio dal contesto nipponico arrivano anche quelle novità produttive ed organizzative, che hanno cambiato il volto dell'impresa occidentale fordista. Le turbolenze finanziarie e politiche, le crisi recessive e gli shock petroliferi verificatisi negli anni Settanta hanno, infatti, messo in evidenza le rigidità e le inadeguatezze

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandra D'odorico Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 16226 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.