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Kahalalide F: dagli abissi una luce per le generazioni future

La Kahalalide f fa parte di una famiglia di peptidi, chiamati kahalalidi, isolata dal mollusco Elysia rufescens, una specie erbivora che vive nei mari vicini alle Hawaii.
La Kahalalide F e il suo analogo aciclico Kahalalide G, incorporano, come parte caratteristica della molecola, il raro acido Z-dideidroaminobutirrico (Dhb) e sono dotate all’estremità N-terminale di un acido alifatico saturo. Kahalalide F è un composto che induce arresto del ciclo cellulare in G1 in una varietà di linee cellulari tumorali, essa, infatti, ha dimostrato di possedere, in vitro, una potente attività citotossica contro varie linee cellulari di tumori solidi, che includono prostata, canale cervicale, colon, testa e collo, seno, neuroblastoma, condrosarcoma e osteosarcoma. La Kahalalide F è entrata recentemente nelle prove cliniche di Fase II.

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1 INTRODUZIONE Sebbene le neoplasie abbiano preceduto di molto la comparsa sul nostro pianeta dell’Homo sapiens come attestano alcuni riscontri paleontologici su reperti di dinosauri e, sebbene esse fossero già note a medici dell’antico Egitto come attestano alcuni geroglifici del papiro di Edwin Smith (1600 a.C.), non si può negare che l’appellativo “ malattia del XX secolo ” loro attribuito, anche se eccessivamente enfatico, sia sostanzialmente corretto. Secondo stime approssimative, di tutti gli esseri umani generati da quando la nostra specie ha iniziato a popolare la Terra, meno del 5% sono quelli nati nel Novecento, i soli, peraltro, ad avere avuto o ad avere modo di festeggiare in modo considerevole il proprio 60° compleanno. Poiché l’87% circa dei tumori insorge dopo i 55 anni, è in questo secolo che la patologia neoplastica ha assunto una tale rilevanza da divenire un problema primario di salute pubblica. Le neoplasie, che nel 1900 occupavano l’8ª posizione come causa di morte negli Stati Uniti e in alcuni Paesi Europei, come mostrato nella Tabella 1, sono precedute oggi solo dai disturbi cardiovascolari e tutto fa supporre che, quanto prima, ad esse spetterà il triste primato della mortalità, come già si registra da alcuni anni in Giappone.

Laurea liv.I

Facoltà: Farmacia

Autore: Teresa Di Vincenzo Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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