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Chlamydophila pneumoniae e polmoniti acquisite in comunità: la nostra esperienza

Chlamydophila pneumoniae e polmoniti acquisite in comunità: la nostra esperienza

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- 4 - [1.1] STORIA DELLE CHLAMYDIAE Le Chlamydiales sono batteri che, come le Rickettsie, sono parassiti obbligati intracellulari delle cellule eucariotiche. Diversamente dalle Rickettsiae, le Chlamydiales hanno un ciclo di replicazione inerente allo sviluppo distintivo. I membri delle Chlamydiales condividono piø dell 80% dell identit di sequenza per il gene che codifica il loro rRNA 16S e 23S. Sono stati trovati all interno delle cellule dei vertebrati e delle amebe, mentre particelle simili sono state segnalate nella specie invertebrata compreso i celenterati, gli artropodi ed i molluschi. I membri delle Chlamydiales si deferiscono come Chlamydiae. Molte Chlamydiae coesistono apparentemente in uno stato asintomatico nelle cellule ospiti che probabilmente fungono da serbatoio naturale per loro. Descrizioni della malattia da Chlamydia degli occhi umani, malattia ora conosciuta come tracoma (= occhio ruvido), sono state trovate in manoscritti cinesi ed egiziani antichi. Nel 1907, Halberstaedter e von Prowazek, lavorando a Java, hanno descritto la trasmissione del tracoma dall uomo agli orangutan inoculando i loro occhi con la raschiatura congiuntivale. Titolo del lavoro originale del 1907, di Halberstaedter e von Prowazek il primo che descrisse le Chlamydiae In cellule epiteliali congiuntivali colorate con Giemsa i vacuoli intracitoplasmici (inclusioni clamidiali) contengono numerose particelle minuscole ovvero piccoli corpi elementari clamidiali (EBs) e piø grandi corpi clamidiali reticolari (RBs) che hanno rappresentato l agente causale del tracoma. Illustrazione di Halberstaedter e Von Prowazek di una normale cellula epiteliale congiuntivale (a sn), di una cellula infettata (al centro) e delle particelle clamidiali libere (a destra). 1907

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Daniele Statuto Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.