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Il diritto di cronaca e i reati contro l'onore: profili attuali

Cronaca ed onore: si al diritto ad essere informati, ma a quale prezzo? Il difficile tema del conflitto tra più diritti tutelati da un medesimo ordinamento come valori fondanti e fondamentali di esso e la possibilità che il libero esercizio di uno non invada la sfera giuridica degli altri, si ripropone con tutta la sua forza anche al centro della mia trattazione. Ed il diritto alla libera stampa e il diritto al rispetto della propria reputazione, beni giuridici così essenziali e rilevanti da una parte ma anche apparentemente inconciliabili dall’altra, ne sono esempi tra i più significativi ed attuali. Quando un giornalista nell’esercizio di un suo diritto, quello di cronaca-critica, garantito dalla nostra costituzione all’art. 21, compie il reato di diffamazione a mezzo stampa punito dal nostro codice penale all’art. 595?E quando invece egli va oltre il diritto lui consentito non rispettandone i limiti di verità, pubblico interesse e continenza?
Tutto questo assume inoltre un valore del tutto particolare e ampliato nel mondo globalizzato e raggiunto nella sua totalità dalla rete informatica; rete che per la sua vastità si dimostra terra di elezione per la libertà di manifestazione del pensiero(categoria giuridica entro cui si arriva a ricomprendere la libertà di stampa) ma al tempo stesso, per la sua mancanza di regole e controllo specialmente nel versante privacy, fonte preoccupante di pregiudizio alla difesa del proprio onore.

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1 INTRODUZIONE Cronaca ed onore: si al diritto ad essere informati, ma a quale prezzo?Il difficile tema del conflitto tra più diritti tutelati da un medesimo ordinamento come valori fondanti e fondamentali di esso e la possibilità che il libero esercizio di uno non invada la sfera giuridica degli altri, si ripropone con tutta la sua forza anche al centro della mia trattazione. Ed il diritto alla libera stampa e il diritto al rispetto della propria reputazione, beni giuridici così essenziali e rilevanti da una parte ma anche apparentemente inconciliabili dall’altra, ne sono esempi tra i più significativi ed attuali. Quando un giornalista nell’esercizio di un suo diritto, quello di cronaca-critica, garantito dalla nostra costituzione all’art. 21, compie il reato di diffamazione a mezzo stampa punito dal nostro codice penale all’art. 595?E quando invece egli va oltre il diritto lui consentito non rispettandone i limiti di verità, pubblico interesse e continenza? Tutto questo assume inoltre un valore del tutto particolare e ampliato nel mondo globalizzato e raggiunto nella sua totalità dalla rete informatica; rete che per la sua vastità si dimostra terra di elezione per la libertà di manifestazione del pensiero(categoria giuridica entro cui si arriva a ricomprendere la libertà di stampa) ma al tempo stesso, per la sua mancanza di regole e controllo specialmente nel versante privacy, fonte preoccupante di pregiudizio alla difesa del proprio onore. Nella mia tesi capitolo per capitolo cercherò di dare una risposta a queste e ad altre domande ed una chiara esposizione del complesso argomento a riguardo; dalla labilità dei confini tra i diritti sopra menzionati alle possibili soluzioni mediane che a questo conflitto di interessi sono state applicate da parte della legislazione ma soprattutto da parte della giurisprudenza. Infatti il rapporto tra diritto all’onore e libertà di informazione è regolato per lo più dal diritto

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emanuele Profeti Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.