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Sintesi, studi di stabilità e di penetrazione transdermica in vitro di nuovi derivati esterei dei ketorolac

Informazioni tesi

  Autore: Valeria Virdis
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Sassari
  Facoltà: Farmacia
  Corso: Conservazione dei beni architettonici e ambientali
  Relatore: Gianpiero Boatto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 77

Fans e analgesia

I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono un gruppo eterogeneo di composti, spesso chimicamente non correlati, che tuttavia condividono alcune azioni terapeutiche ed effetti collaterali. Il prototipo è l’aspirina; pertanto questi composti vengono considerati spesso come farmaci aspirino simili. Il meccanismo d’azione dei FANS come antinfiammatori, antipiretici e analgesici può essere spiegato grazie alla capacità di inibire irreversibilmente (aspirina) o reversibilmente (tutti gli altri appartenenti a questa categoria) alcuni enzimi responsabili della biosintesi delle prostaglandine (PGH) e di alcuni autacoidi correlati. Il primo enzima coinvolto nella sintesi delle prostaglandine è la “prostaglandina perossido sintasi“ (PGH sintasi), o acido grasso ciclossigenasi (COX), il quale catalizza la trasformazione dell’ acido arachidonico negli intermedi endoperossidi instabili PGG2 e PGH2.
Il Ketorolac è un FANS appartenente alla classe dei derivati dell’acido aril acetico [1]. Nei modelli di infiammazione ha mostrato una maggiore attività analgesica sistemica che antinfiammatoria [2].
La biodisponibilità orale è del 90%, con uno scarso metabolismo di primo passaggio, tuttavia la sua scarsa emivita (4-6 ore) comporta la necessità di ripetute somministrazione giornaliere per mantenere la concentrazione plasmatica all’ interno della finestra terapeutica [3]. Una terapia prolungata con l’uso di Ketorolac può essere causa di ulcere gastrointestinali e di danni renali acuti [4].
Il Ketorolac è uno dei pochi FANS per il quale è registrata la somministrazione parenterale [1].
Il farmaco è in commercio in Italia dal 1991 col nome di Toradol o Lixidol. Il profilo di sicurezza è da diversi anni attentamente valutato a seguito di numerose segnalazioni di reazioni avverse gravi e in alcuni casi fatali, soprattutto a carico dell’apparato gastrointestinale. Nel 2002, a seguito di una rivalutazione del rapporto rischio/beneficio del Ketorolac trometamina, il Ministero della Salute ha deciso di limitare le indicazioni del farmaco al trattamento a breve termine del dolore acuto post-operatorio di grado moderato e severo e al trattamento del dolore da colica renale. Anche il regime di fornitura dei medicinali contenenti Ketorolac trometamina è stato modificato da ricetta ripetibile (RR) a ricetta non ripetibile (RNR).

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1 INTRODUZIONE Fans e analgesia I farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono un gruppo eterogeneo di composti, spesso chimicamente non correlati, che tuttavia condividono alcune azioni terapeutiche ed effetti collaterali. Il prototipo è l’aspirina; pertanto questi composti vengono considerati spesso come farmaci aspirino simili. Il meccanismo d’azione dei FANS come antinfiammatori, antipiretici e analgesici può essere spiegato grazie alla capacità di inibire irreversibilmente (aspirina) o reversibilmente (tutti gli altri appartenenti a questa categoria) alcuni enzimi responsabili della biosintesi delle prostaglandine (PGH) e di alcuni autacoidi correlati. Il primo enzima coinvolto nella sintesi delle prostaglandine è la “prostaglandina perossido sintasi“ (PGH sintasi), o acido grasso ciclossigenasi (COX), il quale catalizza la trasformazione dell’ acido arachidonico negli intermedi endoperossidi instabili PGG 2 e PGH 2

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