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Tanella Boni romancière: l'identità femminile nella nuova Africa, tra memoria, narrazione e confronto

Il presente lavoro ha cercato di rilevare le peculiarità tematiche e strutturali dell’opera romanzesca di Tanella Boni, partendo da una prima contestualizzazione storico-letteraria per poi soffermarsi in maniera più diffusa sull’aspetto contenutistico e formale.

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INTRODUZIONE Là-bas dernière frontière pour réunifier l’humanité en miettes j’ai besoin de toi pour la franchir sans la peur gisant au creux de l’arme fatale des yeux de l’autre TANELLA BONI, Ma peau est fenêtre d’avenir Le donne africane hanno iniziato a prendere la parola solo pochi decenni fa, in letteratura, ma la loro voce si è velocemente imposta all’attenzione del pubblico e della critica letteraria internazionale, inizialmente per l’importanza rivestita da quest’espressione del cambiamento del ruolo femminile nella società africana, ma ora sempre di più per gli effettivi meriti letterari: l’originalità di visione, la vitalità, il fascino e la complessità di stili e temi sviluppati 1 . Tanella Boni è, tra queste scrittrici, una delle personalità di spicco, sia per la prolificità e il livello qualitativo della sua produzione che per la varietà di generi affrontati, ma anche per il suo costante impegno, all’interno di numerosi organismi e associazioni africane ed internazionali, a favore del “partage des savoirs”. La produzione letteraria di Boni riflette, nei contenuti, la sua attenzione verso il tema della memoria, come bagaglio individuale e collettivo indispensabile alla costruzione della propria identità, tema di particolare attualità sia a causa dell’effettiva scomparsa delle frontiere nazionali dovuta alla globalizzazione, sia per gli innumerevoli conflitti etnici e internazionali che insanguinano in particolar modo l’Africa contemporanea. La memoria quindi è proposta da Boni come strumento di consapevolezza, che a partire dal nostro passato ci proietta verso la speranza e l’impegno per una convivenza pacifica e il progresso socio-culturale di tutta la comunità. Legato al tema della memoria è il fascino di Tanella Boni per la narrazione, interesse che ha in parte origine nell’importanza rivestita dalla tradizione orale all’interno di tutte le culture africane, come mezzo di trasmissione della storia, dei miti ancestrali, degli eventi 1 Alcuni di essi sono effettivamente, ed inevitabilmente, legati all’esperienza femminile, quali la denuncia dell’orrore delle mutilazioni genitali, la difficoltà di vivere in una società tradizionalmente patriarcale e opprimente nei confronti della donna, il matrimonio poligamico, la sterilità condannata come colpa, la prostituzione. Ma la produzione romanzesca femminile d’Africa francofona allarga la sua ricerca anche ad altre tematiche (ad esempio l’oppressione delle masse da parte delle classi dirigenti, il problema dell’infanzia abbandonata, le guerre civili, la violenza urbana), scostandosi da una visione prettamente femminista e a volte anche contestandola. Nella composizione letteraria vengono inoltre ricercate nuove ed originali forme d’espressione, sia stilistiche che di genere, tendendo spesso a discostarsi dai canoni narrativi del romanzo realista classico. 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Chiara Rigo Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 684 click dal 04/04/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.