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Ottimizzazione delle procedure di schedulazione CPM, volte ad una gestione contrattualistica della schedula

Il testo identifica i requisiti minimi che una schedula deve possedere per essere utilizzabile come prova testimoniale nelle dispute legali.

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MEC Master in Engineering and Contracting Management dei grandi progetti 4 C e n t a n n i D i e g o – F e d e r i c o G a r a u A p r i l e 2 0 0 7 Summary Report Il CPM è al giorno d’oggi la tecnica di project management più utilizzata per la pianificazione e il controllo di progetto. I software commerciali che si basano sulla sua implementazione, consentono di gestire la schedula progettuale in modo integrato (tempi, costi, risorse), fornendo all’utente numerosi tool per modellare il programma di progetto nel modo più coerente possibile con la realtà. Tra tutti il più utilizzato in quest’ambito è Primavera, strumento adottato anche dalla Foster Wheeler Italiana. Nel presente lavoro si è cercato di individuare e raccogliere le migliori procedure di schedulazione tramite CPM, con particolare riferimento al sopra citato software, mirate ad una gestione contrattualistica della schedula. Il programma di esecuzione di progetto è infatti un documento contrattuale, pertanto il CPM risulta uno strumento indispensabile in sede legale per la risoluzione di cause e contenziosi. Per questo motivo è di estrema importanza che ci siano delle procedure di schedulazione, delle linee guida, che planner e scheduler dovrebbero seguire, a partire dall’impostazione sino alla validazione e all’aggiornamento della schedula, in modo da costruire un CPM logico e corretto che possa anche essere un mezzo di successo in ambito legalistico. Il lavoro è stato suddiviso in tre parti. Nella prima parte si sono analizzate le possibili cause di problemi in sede legale, ossia i ritardi. Oltre alla loro definizione e classificazione, si è proceduto ad esaminare e comparare le principali tecniche con cui si analizza il CPM al fine di valutare entità, responsabilità e monetizzazione di tali ritardi. Nella seconda parte si sono approfonditi alcuni aspetti più tecnici del software di gestione della schedula. Si è entrati nel dettaglio nell’analisi delle impostazioni e delle principali funzioni di Primavera. Solo attraverso l’accurata conoscenza di quest’ultime è possibile infatti costruire una schedula logica e coerente con la realtà progettuale e difendibile in sede legale. In particolare sono stati individuati e analizzati alcuni problemi e paradossi che sorgono durante la schedulazione a seconda delle impostazioni prescelte; molte problematiche riguardano una schedulazione non intuitiva e in alcuni casi non rispondente alla logica desiderata dal planner che difficilmente si è in grado di individuare senza averne conoscenza prima. Nella terza e ultima parte si sono raccolte tutte le best practice individuate e catalogate per una gestione ottimale del CPM, frutto delle analisi precedenti e delle parallele indagini condotte tra i documenti e le pubblicazioni reperibili in letteratura tecnica. I risultati delle indagini fatte sono stati fatti confluire in una check list di regole, procedure e punti critici, da tenere sempre presente nella gestione della schedula in tutte le sue fasi.

Tesi di Master

Autore: Diego Centanni Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 691 click dal 08/04/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.