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ETF: profili di rischio e rendimento

L'intento che mi sono prefissato con questo lavoro è quello di invitare i lettori a scoprire il prodotto finanziario più innovativo e rivoluzionario degli ultimi anni.
Esso di presenta come la soluzione a tutte le problematiche che la gestione tradizionale considerava fino a poco tempo fa irrisolvibili. Costi elevati, scarsa correlazione con il benchmark e una trasparenza limitata sono lontani ricordi per chi ha già avuto modo di operare con gli ETF.
Gli Exchange Traded Funds, letteralmente fondi scambiatis sul mercato, sono strumenti finanziari che abbinano alle caratteristiche di un fondo comune la facoltà di circolare sul mercato come singole azioni; rappresentano quindi un'innovativa categoria di fondi comuni d'investimento mobiliare aperti a gestione espressamente passiva, che mira a replicare il più fedelmente possibile l'indice d mercato: sia esso azionario, obbligazionario, geografico o settoriale.
A diferenza dei tradizionali fondi , gli ETF presentano: un elevato grado di trasparenza, commmissioni di gestione particolarmente contenute, un elevato livello di diversificazione, la possibilità di essere utilizzati per operazioni di trading e per operazioni di vendita allo scoperto.

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5 Introduzione L’intento che mi sono prefissato con la stesura di questo lavoro è quello di invitare i lettori a scoprire il prodotto finanziario probabilmente più innovativo e rivoluzionario degli ultimi anni: l’Exchange Traded Fund. Esso si presenta come la soluzione a tutte le problematiche che la gestione tradizionale considerava, fino a poco tempo fa, irrisolvibili. Costi elevati, scarsa correlazione con il benchmark e una trasparenza limitata sono lontani ricordi per chi ha già avuto modo di operare con gli ETF. Gli Exchange Traded Funds, letteralmente fondi scambiati sul mercato, sono strumenti finanziari che abbinano alle caratteristiche di un fondo comune la facoltà di circolare sul mercato come singole azioni; rappresentano quindi un’innovativa categoria di fondi di investimento mobiliare aperti a gestione espressamente passiva, che mira a replicare il più fedelmente possibile un determinato indice di mercato: sia esso azionario, obbligazionario, geografico o settoriale. A differenza dei tradizionali fondi comuni di investimento, gli Exchange Traded Funds presentano: un elevato grado di trasparenza, commissioni di gestione particolarmente contenute, un elevato livello di diversificazione, la possibilità di essere utilizzati per operazioni di trading e per operazioni di vendita allo scoperto. Per la stesura del lavoro ho consultato la letteratura esistente in materia e ho visionato numerosi siti internet finanziari; per le verifiche empiriche effettuate nel terzo capitolo ho elaborato dati provenienti da Datastream. Nel primo capitolo, dopo aver risposto all’interrogativo “che cosa sono gli ETF?”, vengono descritti i primi esemplari comparsi sul mercato americano: gli Spiders, i Cubes e gli Webs. Si passa in seguito a illustrare l’introduzione degli ETF in Italia: a differenza di quanto accaduto in America, dove gli ETF sono stati introdotti in un ambito in cui la gestione passiva era già diffusa, nel panorama italiano l’esordio degli Exchange Traded Funds coincide con l’introduzione dei fondi indicizzati. Il primo capitolo, infine, si chiude presentando le principali caratteristiche degli ETF:

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Ugo Bonomini Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.