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Old way/ new way: un metodo rapido di correzione dell'errore

L’old way/new way è una metastrategia cioè una strategia applicabile a più situazioni. Questa teoria al contrario delle altre considera l’errore come un apprendimento avvenuto male e un punto di partenza; al contrario le metodologie tradizionali considerano l’errore un danno e lo fanno percepire come una situazione in cui non è avvenuto nessun apprendimento. Questa metodologia si applica bene ad atleti che hanno automatizzato un gesto tecnico errato e non riescono a riapprenderlo nella forma corretta. L’old way/new way è composta di tre fasi : enfatizzazione dell’errore, enfatizzazione del gesto corretto, esplicitazione delle sensazioni cinestesiche. Scopo del presente lavoro è applicare questa teoria verificandone la validità attraverso uno studio più approfondito dei precedenti; questo lo si è ottenuto verificando i cambiamenti reali degli atleti nel tempo, oggettivando i vari gesti tecnici e osservando al computer le immagini realizzate. Quattro sono le atlete coinvolte in questo studio tutte praticanti atletica leggera ma ognuna di loro disputante discipline diverse. Tre atlete hanno partecipato attivamente a questa ricerca mentre una non ha svolto nessun lavoro particolare partecipando quindi come soggetto di controllo. Lo studio è stato condotto attraverso riprese video, registrazione delle conversazioni e con questionari per capire dove intervenire e il reale gradimento del lavoro svolto. La fase di rilevazione dell’errore e di applicazione del metodo è stata settimanale. I risultati ottenuti sono stati coerenti con le precedenti ricerche cioè tutte le atlete hanno migliorato il gesto considerato passando da basse percentuali di prove corrette sotto il 50% a percentuali sopra il 50%.

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INTRODUZIONE Scopo del presente lavoro è applicare l’old way/new way verificandone la validità attraverso uno studio più approfondito dei precedenti; questo lo si è ottenuto verificando i cambiamenti reali degli atleti nel tempo, oggettivando tale aspetto osservando al computer le immagini realizzate. L’old way/new way è una metastrategia cioè una strategia applicabile a più situazioni. Questa teoria al contrario delle altre considera l’errore come un apprendimento avvenuto male e un punto di partenza. Al contrario le metodologie tradizionali considerano l’errore un danno e lo fanno percepire come una situazione in cui non è avvenuto nessun apprendimento. L’old way/new way è composta di tre fasi : enfatizzazione dell’errore, enfatizzazione del gesto corretto, esplicitazione delle sensazioni provenienti dal movimento. Quattro sono le atlete coinvolte in questo studio tutte praticanti atletica leggera ma ognuna di loro disputante discipline diverse. Tre atlete hanno partecipato attivamente a questa ricerca mentre una non ha svolto nessun lavoro particolare partecipando quindi come soggetto di controllo. Lo studio è stato condotto attraverso riprese video, registrazione delle conversazioni e con questionari per capire dove intervenire e il reale gradimento del lavoro svolto. La fase di rilevazione dell’errore e di applicazione del metodo è stata settimanale. La prima parte del lavoro (capitolo uno) illustra la filosofia dell’old way/new way segue una parte che illustra l’approccio cognitivo (capitolo due). Il capitolo tre espone alcuni metodi per realizzare una buona pratica. Il successivo capitolo (capitolo quattro) spiega le differenze che ci sono tra metastrategie e transfer. Nel quinto capitolo si espongono i materiali, le procedure e i partecipanti inerenti il metodo considerato. Nel sesto capitolo si espone in maniera approfondita il lavoro svolto con le varie atlete portando alla fine di ogni esposizione dei casi il riassunto dei risultati e una breve conclusione inerente il lavoro citato nel paragrafo relativo. Infine nell’ultimo capitolo (il settimo) si discutono i punti comuni a ogni caso considerato e si riportano delle considerazioni per la ricerca futura. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie

Autore: Stefano Corte Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1440 click dal 08/04/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.