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Il Congresso degli Stati Uniti e il suo ruolo rispetto all'intelligence

Il presente lavoro si pone l'obiettivo di far luce sui travagliati rapporti fra il Congresso degli Stati Uniti e la comunità d'intelligence. L'elaborato si compone di tre parti: nella prima viene presentato un excursus storico dei rapporti tra il Congresso ed i servizi segreti, i poteri di contrllo dell'organo parlamentare americano e i periodi dove questo controllo hanno avuto maggiore e o minore intensità; nella seconda parte l'analisi del rapporto preso in considerazione continua con la trattazione del Senate Select Committee on Intellegence (Commissione Church) inchiesta del Senato degli Stati Uniti sugli abusi delle attività d'intelligence, dal dopoguerra al 1975; nella terza parte viene analizzato, come caso studio, un aspetto dell'inchiesta della commissione Church, quello delle covert actions americane in Cile, che porterano al golpe militare del 1973.

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Introduzione Il presente lavoro si pone l’obiettivo di far luce sui travagliati rapporti fra il Congresso degli Stati Uniti e la comunità d’intelligence. Per raggiungere tale obiettivo si fa particolare riferimento alla cosiddetta “stagione d’inchiesta” 1 del biennio 1975/76, analizzando l’azione del Senato americano, attraverso la commissione Church. Questa diverrà la chiave di lettura per definire il ruolo del Congresso rispetto all’intelligence. Nonostante siano passati ormai più di trent’anni dalle inchieste del Congresso, il tema trattato assume connotati molto ampi ed ancora oggi di stretta attualità, considerando l’odierna situazione internazionale incentrata sostanzialmente sulla lotta al terrorismo. Attualmente in un contesto di lotta al terrorismo, in passato in un contesto di guerra fredda, dal 1945 ad oggi, i servizi segreti hanno giocato un ruolo di primo piano, indispensabile per la sicurezza di ogni stato. Naturalmente la necessità di un servizio d’intelligence dal ruolo forte e sviluppato non significa che questo non sia sottoposto ad un’autorità di controllo, in particolar modo quello della potenza egemone mondiale. Si fa così molto complicata l’opera di tracciare una linea di demarcazione dove termina il ruolo dei servizi segreti con le proprie esigenze di segretezza e libertà d’azione, e dove iniziano i poteri democratici di controllo. In una moderna democrazia non è possibile prescindere dall’azione dei primi, ma tanto meno è possibile accettare la mancanza e l’inadeguatezza dell’organo controllore. Secondo la legislazione degli Stati Uniti d’America, il Senato e la Camera dei Rappresentanti, tramite apposite commissioni, hanno il compito di monitorare le attività intraprese dai servizi segreti. Il Congresso ha sempre esercitato in modo corretto i suoi poteri di controllo? Per quale motivo il Congresso nel biennio 1975/76 ha avviato una serie di indagini nei confronti delle attività d’intelligence? In che contesto storico nascono? Quali sono state le scoperte e le conseguenze dell’operato di queste commissioni d’inchiesta? 1 Definizione tratta da: Johnson, Loch, K., A season of inquiry: the Senate Intelligence Investigation, University Press of Kentucky 1985. 6

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca Cavallo Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

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