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Ansia sociale: determinati biologici e sviluppo psicologico

L'ansia sociale è lo stato di "disagio soggettivo" che si instaura in una persona quando è esposta all'interazione sociale. Essere osservati significa, per l'ansioso, essare valutati e giudicati; chi ha un'immagine negativa di sè pensa che gli altri possano, osservandolo, intuire le sue carenze. Questa condizione può, tuttavia, raggiungere un'intensità tale da diventare patologica, influenzando negativamente la specifica prestazione o riducendo il rendimento nelle situazioni sociali di qualsiasi tipo costringendo il soggetto ad evitarle come unica strategia possibile per sottrarsi al disagio ansioso.
Questo lavoro si propone di indagare gli aspetti biologici e quelli inerenti allo sviluppo psicologico dell'ansia sociale.

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Introduzione L’ansia sociale è lo stato di “disagio soggettivo” che si instaura in una persona quando è esposta all’interazione sociale. Essere osservati significa, per l’ansioso, essere valutati e giudicati; chi ha un’immagine negativa di sé pensa che gli altri possano, osservandolo, intuire le sue carenze. Questa condizione può, tuttavia, raggiungere un’intensità tale da diventare patologica, influenzando negativamente la specifica prestazione o riducendo il rendimento nelle situazioni sociali come parlare in pubblico, andare ad una festa, sostenere un colloquio con un datore di lavoro, e costringendo il soggetto ad evitarle, come unica strategia possibile per sottrarsi al disagio ansioso. Tutto ciò limita lo sviluppo delle relazioni sociali del soggetto e si riflette in una limitazione della vita sociale e in un blocco dei processi scolastici e professionali. L’ansia sociale può essere generalizzata o circoscritta; nel primo caso vi è disagio in qualunque contesto, nel secondo solo in alcune situazioni critiche che variano da persona a persona. Questi episodi generano, nell’ansioso, diversi tipi di disagio: comportamentale, fisiologico, cognitivo e sociale. Come già accennato in precedenza, l’ansioso tende a mettere in atto comportamenti di fuga ed evitamento per sfuggire all’ansia, dal punto di vista fisiologico, esiste una lunga lista di possibili risposte mediate dal sistema nervoso autonomo: rossore, sudorazione, tremori, tachicardia ecc.. A livello cognitivo si manifestano una serie di pensieri inerenti a conflitti, sensi di colpa, immagine negativa di sé, timore del giudizio altrui e di perdere il controllo su se stessi.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Guglielmo D'allocco Contatta »

Composta da 26 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4160 click dal 14/04/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.