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Il trasferimento del rischio operativo

La complessa e delicata trasformazione che lo scenario finanziario internazionale sta affrontando, ha incrementato notevolmente il livello di rischio che le banche devono fronteggiare per riuscire a mantenere sempre intatto l’equilibrio del proprio sistema.
La natura e l’entità dei rischi cui sono esposti gli intermediari finanziari hanno subito cambiamenti rilevanti, tanto da richiedere la definizione di nuove tipologie di rischio, quali ad esempio quello operativo, che sorge in relazione a disfunzioni o carenze nella struttura organizzativa, nei sistemi informatici o nei controlli interni alle banche.
La maggiore esposizione a rischi di perdite operative ha dunque indotto le banche ad abbandonare una gestione del rischio operativo semplicemente reattiva, in cui gli interventi correttivi vengono attivati una volta verificatesi le perdite, per una gestione di tipo attivo, ossia volta all’individuazione dei fattori di rischio e alla misurazione, gestione e controllo del rischio operativo analogamente a quanto già avviene per i rischi di mercato e di credito.
Alla luce di tali considerazioni e tenendo presente che si tratta di una materia attualmente….in via di definizione e quindi soggetta a continui miglioramenti, il presente lavoro cerca di esaminare, nel capitolo 1, le tematiche inerenti a una corretta definizione e classificazione del rischio operativo, con riferimento alla nuova disciplina di vigilanza, e le implicazioni operative che essa presenta sulla gestione e valutazione del medesimo rischio. Nel capitolo 2 si esamina il ruolo dell’assicurazione come strumento di mitigazione del rischio operativo alla luce di quanto previsto dal Comitato di Basilea, con lo scopo di evidenziare quali sono le problematiche che rendono difficile l’applicazione di questo strumento nelle politiche di risk management dell’intermediario. Infine nel capitolo 3, vengono descritte le varie tipologie di polizze attualmente utilizzate, con particolare riferimento alla polizza BBB e inoltre vengono esaminati i vantaggi e gli svantaggi che i prodotti A.R.T. presentano, quali strumenti alternativi per la gestione del rischio operativo.

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SINTESI La complessa e delicata trasformazione che lo scenario finanziario internazionale sta affrontando, ha incrementato notevolmente il livello di rischio che le banche devono fronteggiare per riuscire a mantenere sempre intatto l’equilibrio del proprio sistema. Numerosi sono stati i fenomeni che negli ultimi anni hanno interessato il sistema bancario, in particolare si evidenzia: ξ l’aumento del processo di integrazione dei mercati a livello nazionale ed internazionale; ξ l’innovazione finanziaria, con la conseguente diffusione di strumenti particolarmente complessi; ξ il maggiore ricorso all’affidamento in outsourcing di processi produttivi, caratterizzati da una rapida evoluzione dei profili tecnologici; ξ il recente sviluppo dell’e-banking e di nuovi canali distributivi; ξ l’elevata complessità dei sistemi informativi per fini gestionali. In virtù delle precedenti trasformazioni, la natura e l’entità dei rischi cui sono esposti gli intermediari finanziari hanno subito cambiamenti rilevanti, tanto da richiedere la definizione di nuove tipologie di rischio, quali ad esempio quello operativo, che sorge in relazione a disfunzioni o carenze nella struttura 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Antonio Lagudi Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.