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Emozioni, frames e decisioni: le basi emotive del processo decisionale

Ogni giorno, nello scorrere normale degli eventi, gli individui si trovano nella situazione di doversi confrontare con il problema della scelta. Ovviamente le scelte non sono tutte uguali, alcune non sono determinanti e vengono prese quasi inconsciamente, mentre altre invece vanno ponderate con accuratezza.
Le variabili che influenzano il momento della decisione sono molte, tutte contribuiscono alla differenziazione dei corsi di azione possibili e alla creazione di una gerarchia di importanza. Ad esempio se, in autostrada, incappo in un ingorgo che non accenna a dipanarsi ed ho una certa fretta di raggiungere la mia meta, mi trovo nella condizione di dover prendere una decisione immediata. Le alternative che mi si propongono sono diverse, potrei aspettare che l’ingorgo si sblocchi, oppure decidere di immettermi nella corsia di emergenza, evitando il traffico e raggiungendo il punto d’arrivo in una maniera facile e veloce, seppur ai limiti della legalità. In una situazione simile, le variabili che entrano in gioco nella determinazione del comportamento da tenere sono diverse sia per natura che per caratteristiche: in primo luogo, a questa decisione è correlato un certo grado di incertezza, poiché non è possibile stabilire tutti gli eventuali esiti né le probabilità con cui questi potrebbero verificarsi. Inoltre risulta chiaro che tale scelta implica, oltre al calcolo razionale costi-benefici, una valutazione etica

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7 Introduzione Ogni giorno, nello scorrere normale degli eventi, gli individui si trovano nella situazione di doversi confrontare con il problema della scelta. Ovviamente le scelte non sono tutte uguali, alcune non sono determinanti e vengono prese quasi inconsciamente, mentre altre invece vanno ponderate con accuratezza. Le variabili che influenzano il momento della decisione sono molte, tutte contribuiscono alla differenziazione dei corsi di azione possibili e alla creazione di una gerarchia di importanza. Ad esempio se, in autostrada, incappo in un ingorgo che non accenna a dipanarsi ed ho una certa fretta di raggiungere la mia meta, mi trovo nella condizione di dover prendere una decisione immediata. Le alternative che mi si propongono sono diverse, potrei aspettare che l’ingorgo si sblocchi, oppure decidere di immettermi nella corsia di emergenza, evitando il traffico e raggiungendo il punto d’arrivo in una maniera facile e veloce, seppur ai limiti della legalità. In una situazione simile, le variabili che entrano in gioco nella determinazione del comportamento da tenere sono diverse sia per natura che per caratteristiche: in primo luogo, a questa decisione è correlato un certo grado di incertezza, poiché non è possibile stabilire tutti gli eventuali esiti né le probabilità con cui questi potrebbero verificarsi. Inoltre risulta chiaro che tale scelta implica, oltre al calcolo razionale costi-benefici, una valutazione etica. Partendo proprio da esempi di questo tipo che ripropongono situazioni piuttosto ricorrenti, o comunque nelle quali è facile calarsi, vorrei presentare il tema del mio lavoro. Nel primo capitolo riproporrò le principali teorie della decisione, iniziando da una definizione di incertezza e di rischio, due componenti fondamentali che rendono complesso il processo di scelta. Analizzerò successivamente le teorie normative, di cui la teoria della razionalità limitata formulata da Von Neumann e Morgenstern nel 1944, è una delle principali esponenti. Le teorie descrittive mettono in luce i limiti dell’approccio normativo nello studio e nella previsione degli eventi. Tversky e Kahneman, hanno proposto una teoria che mette in evidenza come i principali assiomi su cui si fonda la teoria dell’utilità, vengano sistematicamente violati nei comportamenti di scelta reali ed

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Valentina Mandelli Contatta »

Composta da 202 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.