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“Sopranos-speak”: un’analisi linguistica e sociolinguistica

Il presente lavoro analizza il linguaggio usato nel telefilm “I Soprano” sia linguisticamente, sia sociologicamente, considerando anche l’impatto avuto sugli spettatori statunitensi. "I Soprano" sono una serie televisiva che ha avuto molto successo negli Stati Uniti, suscitando anche diverse polemiche.
Guardando gli episodi in lingua originale con i sottotitoli mi sono posta il problema della traduzione, ma soprattutto della comprensione del linguaggio usato da parte dello spettatore parlante inglese, che non solo si trova di fronte a parole sconosciute, ma anche a una lingua piena di termini crudi e volgari che lo scioccano e lo disturbano. Mi interessava, quindi, esaminare anche la reazione degli spettatori a questo linguaggio.
L'analisi è suddivisa in tre capitoli che studiano ognuno un diverso aspetto della lingua dei Soprano. La prima parte, che funge da introduzione per coloro che non hanno mai visto il telefilm, racconta brevemente l’origine della serie, la trama e fa una presentazione dei personaggi principali, fornendo un’idea generale dell’ambientazione e accennando anche alle reazioni suscitate dal telefilm negli Stati Uniti. Il secondo capitolo è l’analisi linguistica vera e propria, in cui si studia la lingua dai suoi diversi punti di vista: lessicale, grammaticale, fonologico e psicologico. In questa sezione si analizzano le forme non standard riscontrate nei sottotitoli degli episodi selezionati, descrivendo le origini e la diffusione di tali forme. Inoltre si esaminano i fatti extralinguistici, molto importanti nel mezzo televisivo, e l’uso della lingua proprio della criminalità, per la quale il silenzio assume un significato centrale. Nell’ultimo capitolo, infine, si analizza lo stereotipo dell’Italiano presentato dai Soprano, che si qualifica anche attraverso la lingua usata. Le reazioni negative delle associazioni di Americani di origine italiana vengono messe a confronto con i risultati dell’intervista a un campione di spettatori scelti casualmente in tutti gli Stati Uniti, i quali hanno espresso in modo anonimo il loro giudizio sulla lingua e sulla rappresentazione stereotipata degli Italiani nel telefilm.

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6 Introduzione Scopo del lavoro L’obiettivo del presente lavoro è quello di analizzare il linguaggio usato nel telefilm “I Soprano” sia linguisticamente, sia sociologicamente, considerando anche l’impatto avuto sugli spettatori statunitensi. Allo scopo ho selezionato alcuni episodi analizzandone i sottotitoli inglesi della versione originale, cioè quella trasmessa dalla televisione via cavo HBO. Oltre a leggere i sottotitoli scelti, ho utilizzato i programmi TextPipePro (7.9.11, versione di prova) per normalizzarne il formato e KWIC Concordance (freeware) per eseguire delle analisi e statistiche basilari. Infine, ho predisposto un’indagine online e l’ho pubblicizzata su alcuni gruppi di discussione, inoltrandola anche ad amici americani di madrelingua inglese, in modo da avere un campione di persone eterogeneo che potesse darmi un’idea di come è stato recepito il linguaggio della serie. Perché “I Soprano” Ho cominciato a vedere questa serie per curiosità, appassionandomi ben presto alla vicenda e ai temi affrontati. E’ una serie ricca di spunti di discussione riguardanti l’etica, la morale, gli stereotipi e molti altri problemi della vita moderna, compresa la moda della psicanalisi che imperversa negli Stati Uniti. Ho iniziato, quindi, ad analizzare i Soprano dal punto di vista della qualità televisiva: a mio parere è una delle serie più verosimili degli ultimi anni, con personaggi credibili sia come aspetto fisico, sia come modo di parlare e di agire. Le ambientazioni, il trucco e i costumi sono molto precisi e non patinati come nelle classiche serie televisive statunitensi. Anche le usanze italiane dei personaggi sono realistiche: non si è voluto esagerare con la

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefania Forlani Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.