Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La tutela penale dell'insider trading

Gli abusi di mercato rappresentano un intralcio alla formazione di un unico mercato finanziario integrato, obiettivo fondamentale da raggiungere per assicurare la trasparenza e la correttezza dei mercati finanziari e per accrescere la fiducia degli investitori. L’informazione disponibile presso il pubblico all’interno dei mercati borsistici riveste un ruolo di importanza fondamentale: il prezzo di un titolo, infatti, non è altro che la risultante delle aspettative che gli operatori hanno sul titolo stesso, le quali a loro volta dipendono dal grado di completezza delle informazioni disponibili sul mercato e soltanto quando i prezzi riflettono tutte le informazioni disponibili si può avere un mercato efficiente. Appare ovvio il tentativo del legislatore di dar vita ad una regolamentazione che vada a sanzionare tutte quelle condotte che rappresentano una seria minaccia per l’efficienza stessa: è in questo contesto che si inserisce la repressione del fenomeno dell’insider trading. Il presente lavoro cercherà di analizzare quale possibile, legittimo ed efficiente ruolo possa assumere il diritto penale in un settore delicato come il mercato finanziario per comprendere quale sia il fondamento delle norme incriminatrici che si sono susseguite nel panorama italiano nell’arco degli ultimi quindici anni, nonché la ratio delle direttive europee che hanno dato impulso a tale legislazione. Solo compiendo siffatta analisi sarà possibile apprezzare a pieno l’importante passo avanti nella lotta alla criminalità finanziaria che è stato effettuato dal nostro Paese con l’approvazione della legge 18 aprile 2005, n. 62, la quale, oltre a ridisegnare i contorni della fattispecie di insider trading, ha attribuito alla Consob un nuovo e rafforzato ruolo e ha optato per un “doppio binario” sanzionatorio, che vede la compresenza di sanzioni amministrative e sanzioni penali che, tra l’altro, risultano notevolmente inasprite.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Gli abusi di mercato rappresentano un intralcio alla formazione di un unico mercato finanziario integrato, che costituisce un obiettivo fondamentale da raggiungere per assicurare la trasparenza e la correttezza dei mercati finanziari e per accrescere la fiducia degli investitori. Lo sviluppo di transazioni transfrontaliere e la comparsa di sistemi alternativi di negoziazione hanno incentivato una regolamentazione atta a contrastare gli abusi di mercato nelle sue due forme, insider trading e manipolazione del mercato, che seppure rappresenti un obiettivo difficile da raggiungere, risulta comunque una tappa indispensabile per assicurare l’integrità dei mercati e garantire un livello di competitività adeguato a sostenere il confronto con le economie degli altri Paesi, non solo europei. Il presente lavoro cercherà di analizzare quale possibile, legittimo ed efficiente ruolo possa assumere il diritto penale in un settore delicato come il mercato finanziario per comprendere quale sia il fondamento delle norme incriminatrici che si sono susseguite nel panorama italiano nell’arco degli ultimi quindici anni, nonché la ratio delle direttive europee che hanno dato impulso a tale legislazione: solo compiendo siffatta analisi sarà possibile apprezzare a pieno l’importante passo avanti nella lotta alla criminalità finanziaria che è stato effettuato dal nostro Paese con l’approvazione della legge 18 aprile 2005, n. 62. Tutte le innovazioni introdotte sia sul piano della delimitazione della fattispecie, sia sul piano prettamente sanzionatorio, sono state dettate dalla fondamentale esigenza di tutelare in modo adeguato i risparmiatori dalle gravose conseguenze che le condotte di market abuse necessariamente provocano e di soddisfare le richieste punitive avanzate dalla collettività nel suo insieme: questa, infatti, soprattutto dopo gli scandali ed i crac finanziari che si sono verificati negli ultimi decenni, appariva fortemente sfiduciata e profondamente diffidente verso i mercati finanziari. Ciò non significa che il 9

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Reina Balestrello Contatta »

Composta da 209 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4148 click dal 24/04/2008.

 

Consultata integralmente 30 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.