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Basilea 2: la nuova regolamentazione prudenziale per le banche

BASEL 2: the new prudential regulations for banks

This work tries to give a brief description of the main features of the “New Accord on banking laws and regulations”, which is also known as “Basel 2”. It was issued by the Central Banks’ governors and/or by the people responsible of the inspection’s bodies of the countries members of the G10.
The analysis has been divided in three parts:
- the first part of the work analyses the “Basel 1”’s features, the revision’s requirements of the first accord and the evolution of the Italian and International banking laws till the introduction of the new regulation;
- the second part focuses on the New Accord’s features; that it, it analyses the three “Pillar” of the New Accord such as the capital adequacy, the supervisory review and the market discipline, dwelling upon the credit risk and its measurement methods such as the Standardized Approach and the Internal Rating Based Approach;
- the third part singles out and describes the possible direct and indirect consequences of the new regulation on the economic system, focusing its attention on the consequences on banks and companies.

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6 Introduzione In un contesto così complesso di mercati globali, i fattori di fragilità dei sistemi finanziari si sono moltiplicati e sono divenuti per molti versi più pericolosi e più difficilmente controllabili, evidenziando, quindi, un’elevata insufficienza della vigilanza prudenziale basata sui coefficienti patrimoniali. L’attuale evoluzione dei mercati finanziari, derivante anche dalla progressiva applicazione delle nuove regole di accesso al credito e dalla necessità di una maggiore trasparenza, impone l’obbligo di ridefinire il rapporto banca-impresa. Alle imprese si richiede, infatti, una maggiore valorizzazione del processo informativo che non può esaurirsi nella semplice trasmissione dei bilanci, ma sarà necessario fornire un’adeguata informativa su tutte le potenzialità che l’azienda sarà in grado di esprimere, in modo da ben rappresentare al sistema bancario la propria affidabilità in termini di capacità di credito. La natura e la portata di queste profonde trasformazioni dei sistemi finanziari, hanno imposto la necessità di riflettere su una possibile ed eventuale revisione della disciplina regolamentare, sia a livello nazionale che internazionale, al fine di definire assetti di vigilanza in grado di garantire la crescita e lo sviluppo degli intermediari e dell’economia in un contesto di stabilità. Gli obiettivi perseguiti sono, pertanto: ¾ tutela della concorrenza nel settore dell’intermediazione e dei mercati organizzati; ¾ trasparenza sul mercato e sugli intermediari al fine di assicurare un’adeguata informazione; ¾ stabilità degli operatori finanziari. Il Nuovo Accordo sul Capitale delle Banche, più sinteticamente noto come “Basilea 2”, oltre all’indubbio contributo positivo che dà alla misurazione ed al controllo dei livelli di patrimonializzazione e di solvibilità degli intermediari creditizi, produce benefici effetti sul rapporto tra banche e imprese, soprattutto per quel che riguarda la maggiore diffusione delle informazioni, un utilizzo più

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze economiche e bancarie di Siena

Autore: Luca Fumarola Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3487 click dal 24/04/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.