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L'influenza del genere nei siti web - Considerazioni sulla categoria concettuale di genere nella produzione e fruizione dei siti web

Questo lavoro trae origine dalle notizie emerse sulla stampa non specialistica dei risultati di una ricerca del 2003 effettuata nell’università inglese di Glamorgan, articoli e dati da cui risulta che gli uomini e le donne hanno reazioni e danno giudizi completamente differenti nei confronti dei siti web presenti in internet. Ho analizzato in senso critico l’affermazione dei ricercatori secondo cui, nella maggior parte dei casi, le donne preferiscono i siti progettati da donne e gli uomini quelli ideati dagli uomini.
Per fare ciò, partendo da una ricostruzione storica dell’origine della categoria concettuale di genere, ho provato ad evidenziare le problematiche relative alla produzione e fruizione dei siti web relativamente al genere, dal punto di vista linguistico, cromatico, grafico e tipografico per terminare, dopo una breve considerazione sugli eventuali attributi musicali, con un tentativo di classificazione semiotica delle diverse parti di un sito rispetto al genere dei relativi fruitori.
Ho cercato infine di evidenziare quelli che, secondo me, sono oggi gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione per la realizzazione di siti sensibili a chiavi di lettura molteplici e contemporaneamente enfatizzando la necessità per i progettisti (e di conseguenza per i ricercatori) di un approccio multidisciplinare ed olistico.

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Pagina 15 di 94 Capitolo 1 1. Differenze etimologiche di sesso e genere – considerazioni storiche 1.1. Il concetto di genere come categoria analitica Gli studi di genere o gender studies, come vengono chiamati nel mondo anglosassone, rappresentano un approccio multidisciplinare e interdisciplinare allo studio dei significati socio-culturali della sessualità. Nati in Nord America a cavallo tra gli anni settanta e ottanta nell'ambito degli studi culturali, si diffondono in Europa Occidentale negli anni ottanta. Si sviluppano a partire da un particolare filone del pensiero femminista e trovano spunti fondamentali nel poststrutturalismo e decostruzionismo francese, negli studi che uniscono psicologia e linguaggio. Importanti per gli studi di genere sono anche gli studi gay e lesbici e il postmodernismo. Questi studi non costituiscono un campo di sapere a sé stante, ma rappresentano innanzitutto una modalità di intepretazione. Sono il risultato di un incrocio di metodologie differenti che abbracciano diversi aspetti della vita umana, della produzione delle identità e del rapporto tra individuo e società, individuo e cultura. Per questo motivo una lettura gender sensitive, attenta agli aspetti di genere, è applicabile a pressoché qualunque branca delle scienze umane, sociali, psicologiche e letterarie, dalla sociologia all'antropologia, alla letteratura, alla teologia, alla politica, alla demografia ecc. Soprattutto ai loro inizi, ma in parte anche oggigiorno, gli studi di genere sono caratterizzati da una impronta politica ed emancipativa. Sono infatti strettamente connessi alla condizione femminile e a quella di soggetti minoritari: “Le differenze che esistono tra i sessi in natura si sono prestate, nel corso della storia, alla costruzione di un sistema di disuguaglianze che vede assegnato alla donna uno status inferiore, in virtù del quale la divisione del lavoro, i compiti quotidiani, l’accesso alla sfera intellettuale e simbolica, la distribuzione del potere, si sono organizzati nel tempo lungo una profonda asimmetria, a discrimine e a svantaggio delle donne” (Piccone Stella – Saraceno, 1996).

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ettore Bartoccetti Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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