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Louis-Claude de Saint-Martin: L'Homme de désir

L'obiettivo della tesi è stato proporre il pensiero ed il misticismo di Louis-Claude de Saint-Martin mediante un'analisi della sua più celebre opera: L'uomo di desiderio.
Il lavoro si articola nella ricostruzione di un possibile quadro teorico per la lettura della sua spiritualità e nell'illustrazione del percorso spirituale-operativo medesimo.
Si avanzano inoltre proposte di risoluzione di alcuni nodi difficili del pensiero (es: l'ambivalenza panteismo-creazionismo) e si rivaluta l'attualità della sua proposta spirituale nella società contemporanea, ove religione e spiritualità rischiano di perdere il loro vero nucleo divenendo motivo di scontri umani.

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3 INTRODUZIONE Louis-Claude de Saint-Martin nacque ad Amboise 1 nel gennaio del 1743 da una pia famiglia della piccola nobiltà locale che lo educò secondo i dettami della religione cattolica. Conobbe nella sua giovinezza i classici greci e latini ed i testi biblici e fu in particolare colpito dalla lettura de L’Art de se connaître soi-même di Abbadie. Avviato dal padre agli studi giuridici, durante i quali conobbe Grotius e Leibniz, finì presto per abbandonarli ed intraprendere la carriera militare a Bordeaux: è qui che la sua formazione ebbe un momento cruciale. La vita militare a Bordeaux, oltre a consentirgli di dedicare molto tempo a letture filosofiche e letterarie, gli permise infatti di incontrare colui che fu il suo primo e più influente maestro: Martinez de Pasqually, che lo introdusse ad una dottrina mistica 2 e ad ambienti iniziatici di ispirazione teurgica. Dal confronto con la contemporaneità filosofica, nei cui riguardi si pose con atteggiamento di dura critica e di netto distanziamento nacque la sua prima opera: a 1 Per questo cenno biografico faccio riferimento a E. CUOMO, Il sovrano luminoso. Fondamenti della filosofia politica di Louis-Claude de Saint_Martin, Prefazione di Giulio M. Chiodi, Torino 2000, pp. 31- 49. 2 Si tratta di una rilettura simbolica dei testi biblici, ed in particolare del Genesi, con l’apporto di elementi tratti da differenti tradizioni, tra cui quella neoplatonica che, come vedremo, ritorna nella concezione di L. C. de Saint Martin. Per un quadro sintetico sulla dottrina cfr. CUOMO, Il sovrano luminoso, op. cit., pp. 38-42.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Nadia Campisi Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.