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Analisi di ''The Third Person'' di Henry James

Analisi dettaglia dell'elemento ghostly nel racconto "The third Person" di Henry James.
I motivi per cui James decida di dedicarsi anche alle ghost stories, che ricoprono solo una piccola parte della sua carriera letteraria, vanno ricercati sia nell’ambiente famigliare, sia nel contesto storico-letterario dell’epoca.
In senso di "uncanny" deriva dalla strana familiarità con cui il fantasma, protagonista del racconto, viene considerato dalle abitanti della casa.

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Breve introduzione: Henry James e i racconti di fantasmi. Henry James è uno dei romanzieri che, forse più di ogni altro, ha prodotto un’ingente quantità di opere dei più svariati generi. È difficile catalogare l’opera di James sotto un’etichetta precostituita, poiché essa spazia da un genere all’altro: dal realistico al fantastico, dalla commedia alla tragedia. È da sottolineare che egli fu un grande teorico del romanzo (ancora si discute se James vada considerato colui che chiude l’epoca del romanzo ottocentesco o se, molto più probabilmente, vada considerato il primo grande romanziere del ‘900) e questo è probabilmente il motivo principale per cui la sua opera sfugge a ogni possibile classificazione. Le opere di James constano di ventidue romanzi (di cui due rimasti incompiuti) e centododici racconti, cui vanno aggiunti i numerosi scritti critici e autobiografici e alcune opere teatrali. Tra questi racconti circa venti si possono definire ghost stories, traducibili in italiano, non senza qualche sfumatura che fatica a rendere pienamente l’idea dell’aggettivo inglese, come storie di fantasmi. L’elemento ghostly è infatti trattato, nella sterminata tipologia e varietà delle opere jamesiane, solo in una piccola, ma non insignificante, parte. I motivi per cui James decida di dedicarsi anche a questa tipologia di racconto vanno ricercati sia nell’ambiente famigliare, sia nel contesto storico-letterario dell’epoca. Per quanto concerne l’ambiente famigliare, i biografi affermano che il paranormale sia stato motivo di interesse e di studio sia nella vita del fratello sia del padre di Henry James. Henry James Senior, si interessò in età adulta al paranormale e fu vittima egli stesso di apparizioni, considerandosi una sorta di sensitivo. D’altra parte il fratello, il celebre filosofo William James, si interessò per tutta la vita a questi fenomeni, probabilmente a causa della forte influenza paterna, e fu tra i fondatori della Society for Psychical Research di cui fu anche il presidente negli anni 1894-95. Per quanto riguarda, invece, l’influenza che esercitò il contesto storico in cui James visse, va sottolineato il diffuso interesse in quel periodo per i fenomeni paranormali ed extrasensoriali. A cavallo tra il XIX e il XX secolo si era andato sviluppando il pensiero filosofico positivista, pensiero che credeva fortemente, per non dire totalmente, nella scienza, nel suo potere di determinare il progresso e nella sua capacità di spiegare qualunque fenomeno. La riscoperta di questa sfera extrasensoriale, decisamente non 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Rosaria Cirfiera Contatta »

Composta da 37 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.