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Effetti di contagio nelle crisi di bilancia dei pagamenti

Negli ultimi anni il panorama economico internazionale ha subito frequenti sconvolgimenti a causa di crisi valutarie e finanziarie, le cui caratteristiche più salienti sono state l’elevata correlazione temporale e la diffusione delle difficoltà da un’economia ad altre della stessa regione e, in alcuni casi, anche oltre.
Sono tutti piuttosto recenti gli studi miranti ad individuare le cause e i motivi per cui le difficoltà finanziarie oltrepassano i confini nazionali finendo con il coinvolgere anche economie che non presentavano una situazione finanziaria e valori dei fondamentali macroeconomici particolarmente preoccupanti. Si è iniziato a parlare con sempre più insistenza di effetti di contagio delle crisi valutarie.
Il contagio può essere definito come quel fenomeno per cui la svalutazione in una nazione precede ed è una delle cause dei problemi finanziari in altre. Esistono forme diverse di shock che possono trasferirsi da una nazione all’altra, ciascuna con particolari implicazioni politiche.
È possibile, infatti distinguere tre diverse categorie di fattori cui può essere imputata la “responsabilità” del verificarsi simultaneo delle pressioni svalutative su valute diverse: monsoonal effects, spillovers, contagio vero e proprio.
Si parla di monsoonal effects quando il trasferimento delle difficoltà finanziarie da una nazione all’altra è dovuto a shock esterni comuni, che influenzano l’ambiente economico.
Gl spillovers, invece, risultano dall’interdipendenza tra le nazioni sviluppate ed in particolare dai legami commerciali e finanziari.
Il contagio vero e proprio riguarda cambiamenti nelle aspettative o nell’interpretazione data alle informazioni esistenti, non legati a modificazioni dei fondamentali macroeconomici di una nazione.
Ci sono tre possibili canali attraverso cui si verifica il contagio. Il “c. per razionalità limitata”, e il “c. informativo” derivano da mercati inefficienti e descrivono casi in cui la trasmissione internazionale degli shock è dovuta a cambiamenti nelle aspettative dagli agenti piuttosto che nelle prospettive economiche nazionali; il “c. dei fondamentali” si verifica in mercati efficienti ed è causato da esternalità reali.
Il contagio per razionalità limitata si ha quando gli agenti reagiscono a notizie teoricamente irrilevanti su una nazione colpita da uno shock negativo, formulando aspettative infondate su altre nazioni potenzialmente contagiate. Ciò che pregiudica l’efficienza del mercato non è tanto l’aspettativa infondata, ma il fatto che essa sia diffusamente creduta. La tendenza degli agenti che interagiscono regolarmente con altri a comportarsi in modo simile si definisce “herding behavoir”. L’uso non razionale dell’informazione in un mercato speculativo può condurre alle cosiddette “manie” o “bolle”. In una situazione di contagio determinato dalla razionalità limitata, una bolla speculativa si forma quando i partecipanti al mercato elaborano i rumori piuttosto che le informazioni. Questa inefficienza, inevitabilmente, porta il mercato a deviare dai fondamentali.
Il contagio informativo rende il mercato più efficiente, riducendo le bolle speculative create dalla razionalità limitata. Esso presuppone che, fino ad un certo momento, il mercato abbia operato a bassi livelli di efficienza, poi notizie sulla nazione colpita dalla crisi consentono agli operatori di rivedere (migliorandole) le proprie aspettative. Tali novità vengono automaticamente incorporate dagli agenti nel proprio set informativo e consentono all’economia di collocarsi in una posizione di equilibrio che corregge le precedenti inefficienze.
Il contagio dei fondamentali è dovuto ai legami reali esistenti tra le nazioni, quindi è strettamente legato agli spillover. Le nuove informazioni in merito ad una nazione colpita da crisi vengono elaborate dagli operatori ed usate per modificare la propria valutazione dei fondamentali di altre nazioni legate, dal punto di vista economico e/o finanziario, alla prima.
Un’opinione piuttosto diffusa è che la globalizzazione dei mercati finanziari abbia determinato un incremento nella frequenza delle crisi o che abbia, in qualche modo, alterato la loro natura. Le recenti crisi, infatti, si sono dimostrate più severe e meno facilmente prevedibili. I mercati finanziari, oggi, sono fortemente interconnessi, quindi reagiscono con violenza alle crisi ed i loro mali sono altamente contagiosi. La globalizzazione aumenta il numero delle opportunità d’investimento ed esercita pressioni sulle performance dei gestori, quindi ricuce l’incentivo degli investitori al sostenimento dei costi per la raccolta e l’elaborazione di informazioni specifiche su una nazione, quindi si lasciano guidare, nelle proprie decisioni d’investimento, dalle “voci di mercato".

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INTRODUZIONE Le cronache economiche degli ultimi anni hanno riportato frequenti episodi di crisi finanziarie la crisi del Messico nel 1995, la crisi asiatica del 1997-98 ed i più recenti eventi della Russia e del Brasile , la cui caratteristica maggiormente rilevante è la correlazione temporale particolarmente elevata. Ciò ha portato a parlare sempre più insistentemente di effetti di contagio delle crisi valutarie. L'obiettivo che si intende raggiungere con questo lavoro è quello di fornire una visione quanto più possibile completa e chiara del fenomeno, analizzandone le cause e descrivendone gli effetti sui mercati finanziari internazionali. In particolare, si cercherà di fornire una spiegazione del motivo per cui una crisi in una nazione potrebbe determinarne un’altra anche in un paese diverso, distinguendo tra i casi di puro contagio e quelli che, invece, non vanno classificati come tali. Le recenti esperienze di crisi dell'Asia, della Russia e del Brasile hanno mostrato come la severità del contagio dipenda non solo dall'importanza dei legami economici e finanziari con la nazione in cui la crisi ha inizio, ma anche dalle origini e dalla natura di quest'ultima (compreso la misura in cui essa era stata anticipata). Altri elementi rilevanti sono, inoltre, la forza dei fondamentali economici (debito, disoccupazione, produzione, ecc.) soprattutto riguardo alla posizione esterna e alle vulnerabilità nel sistema

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Valeria Cutone Contatta »

Composta da 261 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2316 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.