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Analisi degli impatti economici dei cambiamenti climatici: la variabilità della disponibilità di acqua per l’irrigazione nell’area della Nurra

La principale caratteristica dell’attività agricola, ossia di svolgersi a cielo aperto, la lega particolarmente agli andamenti delle variabili climatiche, come temperatura e piovosità che, a loro volta, influenzano la disponibilità di altri fattori. La tesi propone una valutazione dell’impatto economico dei Cambiamenti Climatici (CC) sulle principali componenti climatiche (precipitazioni e temperature) e sulla disponibilità di acqua per l’irrigazione fornita da un Consorzio, cercando di analizzarne gli effetti in termini di variazioni delle attività e del reddito del settore agricolo. I risultati mostrano che gli effetti del CC portano ad un minore impiego dei fattori produttivi e ad un incremento della quantità di acqua estratta dai pozzi aziendali. Tali variazioni si devono ad un cambiamento degli ordinamenti colturali. L’impatto economico più evidente è la riduzione dei redditi lordi realizzati dal complesso delle aziende agricole dell’area.

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- 1 - INTRODUZIONE I Cambiamenti Climatici rappresentano le variazioni a livello globale del clima della Terra. Essi si producono a diverse scale temporali su tutti i parametri meteorologici: temperature massima e minima, precipitazioni, nuvolosità, ecc. Sono dovuti a cause naturali e, negli ultimi secoli, anche all’azione dell'uomo. Molti componenti del sistema climatico, in particolare gli oceani e gli esseri viventi, influenzano la concentrazione atmosferica di gas ad effetto-serra. Un esempio evidente riguarda le piante che, attraverso la fotosintesi, trasformano CO 2 ed acqua in carboidrati. Nell’era industriale, invece, l’attività umana, a causa principalmente dell’utilizzo di combustibili fossili e dell’abbattimento delle foreste, ha intensificato enormemente il naturale effetto serra, provocando un surriscaldamento globale, attraverso il rilascio di gas ad effetto-serra, influenzando la presenza di aerosol nell’atmosfera e modificando l’utilizzo dei suoli. Basta considerare che l’ammontare di biossido di carbonio nell’atmosfera è aumentato di circa il 35% nell’era industriale soprattutto a causa delle attività umane. In questo modo, l’uomo ha alterato drammaticamente la composizione chimica globale dell’atmosfera con sostanziali implicazioni sul clima, influenzando la probabilità di verificarsi di eventi estremi, come le forti piogge, o lunghi periodi di siccità. Le proiezioni dei modelli climatici basati su differenti scenari di emissioni future di gas ad effetto serra indicano che il surriscaldamento della temperatura entro la fine del secolo potrebbe causare un significativo impatto sul ciclo idrologico. Un clima più caldo aumenterà l’evaporazione e l’intensità del ciclo dell’acqua, con un conseguente aumento dell’umidità dell’aria, causa di un maggior effetto-serra. La magnitudine e la frequenza di eventi estremi, come inondazioni e siccità, probabilmente saranno più frequenti e severi sulla maggior parte d’Europa. Questo fenomeno, insieme all’incremento della richiesta di acqua sia in ambito agricolo che da parte di altri settori, renderà l’Europa più vulnerabile alla siccità. Oltre ad effetti sulla quantità di acqua, è probabile che il

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Dipartimento di Economia Agroforestale

Autore: Graziano Mazzapicchio Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 782 click dal 09/05/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.