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I parchi d'arte contemporanea in Italia

Giardini d’artista, parchi pubblici, grandi collezioni private di scultura all’aperto: i parchi-museo d’arte contemporanea sono tutto questo e, forse, altro ancora; per non parlare del proliferare di mostre di scultura en plein air e installazioni urbane o ambientali, cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Queste iniziative testimoniano il significativo aumento di interesse per la realizzazione di tutti quei progetti d’arte contemporanea che vertono sul rapporto arte-ambiente e che coinvolgono lo spazio pubblico, sia urbano sia naturale. Anche i siti di scultura contemporanea all’aperto sorgono numerosi su tutto il territorio italiano, grazie all’iniziativa pubblica o al mecenatismo privato, spesso ubicati in piccoli centri, fuori dai circuiti tradizionali dei musei e del turismo di massa, eppure capaci di suscitare l’interesse del pubblico.
Da queste considerazioni ha preso avvio il nostro lavoro, teso a dare ragione di un fenomeno esteso e di un insieme di realtà estremamente vitali. Per definire l’oggetto del nostro discorso si è scelta la locuzione “parchi d’arte contemporanea” (o “parchi-museo”), consapevoli dei limiti che essa comporta ma anche dei suoi vantaggi: l’immediatezza con cui rimanda, da un lato, all’idea di un insieme di opere collocate all’aperto, immerse in un ambiente naturale, dall’altro, presuppone un riferimento preciso al museo, inteso come metodo di lavoro intellettuale.

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3 INTRODUZIONE Giardini d’artista, parchi pubblici, grandi collezioni private di scultura all’aperto: i parchi-museo d’arte contemporanea sono tutto questo e, forse, altro ancora; per non parlare del proliferare di mostre di scultura en plein air e installazioni urbane o ambientali, cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Queste iniziative testimoniano il significativo aumento di interesse per la realizzazione di tutti quei progetti d’arte contemporanea che vertono sul rapporto arte-ambiente e che coinvolgono lo spazio pubblico, sia urbano sia naturale. Anche i siti di scultura contemporanea all’aperto sorgono numerosi su tutto il territorio italiano, grazie all’iniziativa pubblica o al mecenatismo privato, spesso ubicati in piccoli centri, fuori dai circuiti tradizionali dei musei e del turismo di massa, eppure capaci di suscitare l’interesse del pubblico. Da queste considerazioni ha preso avvio il nostro lavoro, teso a dare ragione di un fenomeno esteso e di un insieme di realtà estremamente vitali. Per definire l’oggetto del nostro discorso si è scelta la locuzione “parchi d’arte contemporanea” (o “parchi- museo”), consapevoli dei limiti che essa comporta ma anche dei suoi vantaggi: l’immediatezza con cui rimanda, da un lato, all’idea di un insieme di opere collocate all’aperto, immerse in un ambiente naturale, dall’altro, presuppone un riferimento preciso al museo, inteso come metodo di lavoro intellettuale. Per parchi-museo d’arte contemporanea, in accordo con quanti prima di noi si sono occupati dell’argomento 1 , abbiamo inteso quelle realtà territoriali, naturali e urbane, che si caratterizzano per la precisa volontà progettuale di legare a sé la scultura contemporanea: realtà diverse, alle quali appartengono tanto il giardino d’artista, quanto il parco pubblico e le grandi collezioni private di scultura all’aperto. Per fare di un 1 “Per parchi-museo non abbiamo inteso soltanto gli spazi verdi trasformati in museo, i luoghi altri rispetto al contesto urbano, ma tutte quelle realtà che manifestano una volontà progettuale ben precisa (museale) di legare insieme una serie di entità (interventi di scultura all’aperto)”, Roberto Lambarelli e Daniela Bigi (a cura di), Parchi-Museo di Scultura in Italia, numero speciale di "Arte e Critica", V, 14, novembre 1997-gennaio 1998, pag. 3. La pubblicazione è stata, fino ad oggi, l’unica documentazione d’insieme sui parchi-museo italiani.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Matilde Marzotto Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6460 click dal 09/05/2008.

 

Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.