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Gli approvvigionamenti idrici nell’area settentrionale dell’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Torinese. Studio d’insieme ed analisi delle soluzioni

This study has been finalized to offer a complete plan of the water supply in the north-western zone of the Ambito Territoriale Ottimale n.3 – “Torinese” (ATO/3).
The most critical situation concerns the Commune of Ivrea, supplied by Darola well-field, that exploits an unconfined aquifer characterized by a high intrinsic vulnerability, and by Montefibre well, that is located in urban area. Other problems concern Communes of Locana, Alice Superiore, Tavagnasco and Quassolo, where As concentration is over the limit fixed by D.Lgs 31/2001. Besides, some Communes of Canavese are affected by seasonal water scarsity.

In order to solve these problems, a series of alternative supply proposals has been introduced:

1. The exploitation of the Serra d’Ivrea’s springs has been defined economically unfeasible because these springs supply with a limited flow, their exploitation has a very elevated cost, and the amount of available water is lower than necessary.

2. The construction of a “ravvenamento” plant for the unconfined aquifer doesn't result a satisfactory solution, since there is a drainage from the aquifer to Dora Baltea River.

3. The exploitation of Montellina spring located in Commune of Quincinetto, by the construction of an aqueduct in Dora Baltea Valley, allows to supply Commune of Ivrea, replacing Montefibre well. This hypothesis could be advantageous in the short time and its planning cost is limited.

4. An alternative exploitation of Montellina spring allows to supply Quincinetto, and, at the same time, Communes of Tavagnasco and Quassolo, characterized by As natural pollution, but not reachable by Orco Valley’s aqueduct. This hypothesis has very low construction cost and it’s consistent with the project of a bottled mineral water plant.

5. The exploitation of St. Meinerio spring, by the construction of an aqueduct in Orco Valley, is the complete and decisive solution, since it makes available a great quantity of water flow. The hypothesis developed in this study involves to exploit exclusively St. Meinerio spring, considering a flow around 100 l/s. However, laying a principal pipe of 56 km, the project becomes financially sustainable and economically advantageous only with a greater flow. Therefore, the most significant project could be to integrate the St. Meinerio waters with the flow coming out from the Pont Canavese hydroelectric power plant, situated at the lowest altitude in AEM’s power plant system.

Besides, according to a sustainable management of water resources, it could be useful to intend for future development the replaced springs and wells only for process and agricultural purposes (after specific analyses).

Finally, it has been possible to elaborate a schematic evaluation table, a simple tool that allows to synthesize all significant data (economical, environmental and quality aspects) of a water resource. Therefore, it’s an immediate application criterion that could be used by the ATO/3, or by the Public Administration, as decisional support in order to evaluate between keeping or replacing a critical water point.

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Introduzione “Gli approvvigionamenti idrici nell’area settentrionale dell’Ambito Territoriale Ottimale n.3 Torinese” I Erika Pagliasso Tesi di Laurea Introduzione L’acqua è fonte di vita e da sempre è legata alle vicende della storia umana: le grandi civiltà sono sorte sui fiumi e il suo possesso ha scatenato sanguinose guerre e conflitti. La risorsa idrica, in particolare quella potabile, è ora considerata un bene prezioso e un patrimonio da salvaguardare per il futuro. L’acqua è patrimonio comune appartenente all’umanità e a tutte le specie viventi, bene pubblico essenziale per l’ambiente e per il progresso economico e sociale, da proteggere, condividere e valorizzare (Regione Piemonte, 2004d). Le acque superficiali e sotterranee sono, in teoria, risorse naturali rinnovabili; in pratica, però, per garantirne un buono stato è necessario un intervento tempestivo e una programmazione sul lungo periodo delle misure di protezione, poiché i tempi occorrenti per il rinnovo sono lunghi. Per questo si auspica una maggiore integrazione della gestione sostenibile delle acque con altre politiche, come quella energetica, agricola, dei trasporti, della pesca e del turismo (Unione Europea, 2000). Negli ultimi anni la necessità e la preoccupazione di una corretta gestione e pianificazione della risorsa idrica si è fatta molto evidente e presente a livello organizzativo locale, regionale e nazionale. All’inizio degli anni ‘90 è emersa l’esigenza di costituire un Ente interamente dedicato alla gestione del Servizio Idrico Integrato; la Legge 36/94, chiamata anche Legge Galli, ha portato alla nascita degli Ambiti Territoriali Ottimali, costituiti per garantire ai cittadini del territorio di competenza, la captazione, l’adduzione e la distribuzione di acqua a usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue. L’obiettivo del legislatore è di raggiungere un’integrazione territoriale e la razionalizzazione del servizio idrico, nell’ottica di una maggiore efficienza, a costi accettabili per i cittadini, attraverso una netta divisione tra l’attività di controllo e indirizzo e quella più propriamente gestionale.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Erika Pagliasso Contatta »

Composta da 318 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.