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Il tarantismo: dal ''rimorso'' all'identità salentina

L'identità salentina, come revival del tarantismo e della pizzica-pizzica, è connessa al fenomeno di globalizzazione che vede nel mondo una serie di spinte identitarie che valorizzano gli elementi culturali distintivi e marcatori di identità.

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3 Introduzione Questo lavoro si propone di analizzare il modo in cui attualmente si esplicano nel Salento, lingua di terra del sud-Italia che coincide oggi con la provincia di Lecce, alcune dinamiche identitarie conosciute attraverso il fenomeno del “neo- tarantismo”; si tratta di processi derivanti prevalentemente dalla retorica multiculturalista che caratterizza le realtà sociali contemporanee. La “retorica multiculturalista” indica l’uso discorsivo del termine multiculturalismo quando si parla dell’esistenza di diverse culture in una società. È una risposta al problema della diversità culturale basata su una griglia concettuale che ha come sfondo il concetto di “cultura” e che è figlia di un equivoco: pensare le culture come sostanze definite e determinate, vale a dire, come dotate di un’essenza. La prospettiva multiculturalista, infatti, porta ad interpretare le società come se fossero caratterizzate da culture ed etnie chiuse e definite, come se fossero essenze, di cui bisogna valorizzare l’autenticità. Ed è esattamente nel momento in cui entra in gioco il concetto di autenticità legato alla retorica multiculturalista che il discorso sul neo-tarantismo acquista significato profondo. Quella dell’autenticità è una retorica costruita sulla convinzione che nelle culture ci sia qualcosa di originario da valorizzare. Questi tipi di fenomeni si basano sul mito, storicamente disincarnato, di una cultura originaria che, in realtà, si riduce all’esibizione di “tradizioni” divenute folklore. Qualsiasi discorso sulla realtà, che segue l’approccio del multiculturalismo, si fonda su categorie concettuali definite, essenzialistiche che non hanno nessun valore euristico per lo studio delle società contemporanee e quindi non possono costituire i fondamenti epistemologici del sapere antropologico. Nella seconda metà del ventesimo secolo, infatti, gli sconvolgimenti geopolitici e socio-economici prodotti dal processo di globalizzazione hanno profondamente mutato l’oggetto dell’analisi antropologica. Il locale si è inserito in una dimensione globale che ha sviluppato un forte processo di omogeneizzazione e l’affermarsi dei valori propri della società industriale moderna. Parallelamente, si è andato formando un processo che contrasta l’azione uniformante della globalizzazione tramite la ricerca di elementi particolari di cui si rivendica la diversità. Spesso, però, questa ricerca conduce a mistificazioni della cultura d’appartenenza contraddittorie con il presente ma anche con il passato.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Quarta Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6797 click dal 19/05/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.