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Lo sviluppo economico latinoamericano tra cooperazione interregionale e politica internazionale: un confronto tra l’approccio europeo e quello statunitense

L’America Latina è sconvolta di nuovo da una crisi gravissima, cha va al di là dell’economia. Dopo decenni di protezionismo, nazionalismo, guerriglia e dittature il sub-continente era parso imboccare con fiducia la strada del liberalismo e della democrazia. Le riforme radicali messe in atto dal Rio Grande alla Patagonia, nel quadro del cosiddetto “consenso di Washington” e l’entusiasmo per i mercati emergenti non lasciavano spazi a dubbi sul prospero avvenire che questa regione avrebbe vissuto.

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INTRODUZIONE L’America Latina è sconvolta di nuovo da una crisi gravissima, cha va al di là dell’economia. Dopo decenni di protezionismo, nazionalismo, guerriglia e dittature il sub-continente era parso imboccare con fiducia la strada del liberalismo e della democrazia. Le riforme radicali messe in atto dal Rio Grande alla Patagonia, nel quadro del cosiddetto “consenso di Washington” e l’entusiasmo per i mercati emergenti non lasciavano spazi a dubbi sul prospero avvenire che questa regione avrebbe vissuto. Poi, il nuovo millennio ha messo in luce la cruda verità. L’Argentina, che soltanto un secolo prima era stata una delle dodici nazioni più ricche della terra, è precipitata in uno stato d’isterismo collettivo, con il collasso totale della sua economia in cui sei persone su dieci non erano più in grado di provvedere ai bisogni primari. Il Brasile, l’ottava maggiore economia del mondo, ha visto il valore della propria moneta scendere del 40% nel 2002, e le sue classi disagiate – ovvero 60 milioni di persone attanagliate dalla povertà – rivolgersi al Presidente Lula, il cui messaggio principale, all’epoca, era condannare la globalizzazione. Il Messico, in tempi recenti solido partner degli Stati Uniti, ha cominciato a perdere posti di lavoro a favore della Cina e a manifestare serie preoccupazioni per i vantaggi del libero commercio del Nord America, mentre milioni di persone rischiano tutto pur di varcare la frontiera. Il Venezuela, terra ricca di petrolio e terzo fornitore di tale prodotto agli Usa, nel 2003 è stato coinvolto in una sanguinosa guerra civile e ha subito un crollo a due zeri della produzione economica, mentre il suo Presidente Chavez viene additato come il “Castro del Duemila”. E’ essenziale comprendere perché gli ultimi due decenni di trasformazione economica e politica hanno recato beneficio solo a una piccola élite. Solo riuscendo a comprendere perché le democrazie si comportano da dittature e le imprese private come burocrazie, perché le leggi e le costituzioni sono lontane dalla realtà concreta e la gente è costretta a lottare per sopravvivere in ambienti ostili anziché creare ed effettuare scambi, sfruttando le possibilità che vengono dall’esterno, si può cogliere ciò che ha determinato lo stato attuale dell’America 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Concetta Soragnese Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.