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Le forme del racconto nei video monocanale di Ejia-Liisa Athila

Questo studio si configura come un’indagine intorno allo stile e la poetica che ispira le opere dell’artista finlandese Eija-Liisa Ahtila fino a conferir loro una portata che non si vuol etichettare come esemplare (sarebbe un giudizio azzardato e frettoloso) ma che sicuramente si segnala per originalità e alto tasso di sperimentazione. Ahtila appartiene ad una nutrita schiera di innovatori e anticonvenzionalisti che lavorano con l’immagine in movimento in alternativa ad un tipo di narrazione audiovisuale lineare e consequenziale. A noi interessa analizzare le peculiarità che informano il suo modo di raccontare storie, i suoi “drammi umani”.
E’ esenziale partire da questa questione: la resistenza pervicace che l’artista oppone alle caratteristiche del linguaggio cinematografico tradizionale che la porta, per esempio, a sfruttare tutte le possibilità di contagio con l’alone marginale della comunicazione televisiva (sigle, spot, videoclip musicali). La sua è una vocazione all’espressività intensiva non riducibile a mera sintassi e grammatica. La vena anarcoide trova poi ulteriore riscontro nella notevole varietà di media che è in grado di gestire e accorpare.

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3 INTRODUZIONE Questo studio si configura come un’indagine intorno allo stile e la poetica che ispira le opere dell’artista finlandese Eija-Liisa Ahtila fino a conferir loro una portata che non si vuol etichettare come esemplare (sarebbe un giudizio azzardato e frettoloso) ma che sicuramente si segnala per originalità e alto tasso di sperimentazione. Ahtila appartiene ad una nutrita schiera di innovatori e anticonvenzionalisti che lavorano con l’immagine in movimento in alternativa ad un tipo di narrazione audiovisuale lineare e consequenziale. A noi interessa analizzare le peculiarità che informano il suo modo di raccontare storie, i suoi “drammi umani”. E’ esenziale partire da questa questione: la resistenza pervicace che l’artista oppone alle caratteristiche del linguaggio cinematografico tradizionale che la porta, per esempio, a sfruttare tutte le possibilità di contagio con l’alone marginale della comunicazione televisiva (sigle, spot, videoclip musicali). La sua è una vocazione all’espressività intensiva non riducibile a mera sintassi e grammatica. La vena anarcoide trova poi ulteriore riscontro nella notevole varietà di media che è in grado di gestire e accorpare.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Pasquale Antonio Lorusso Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 602 click dal 15/05/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.