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Emozione musicale e archetipo sonoro

Questa tesi affronta il problema di come la musica possa influenzare la psiche e l'animo umano attraverso quattro diversi percorsi: storico, scentifico, psicologico e sperimentale.
Inizialmente ho cercato di ricostruire le grandi direttrici del pensiero che pone in evidenza il rapporto musica/psiche: ogni epoca ha privilegiato un aspetto o un altro della musica e perciò è risultato assai arduo ritrovare, soprattutto per quanto riguarda il passato, le fonti più significative per ricostruire le linee di un pensiero musicale che conservi una certa coerenza storica di sviluppo.
Successivamente ho analizzato scentificamente la percezione uditiva, fino ad arrivare ad affrontare il percorso psicologico in cui si espongono le diverse teorie basate su quelle emozioni che la musica è in grado di suscitare nella nostra mente e nel nostro animo.
L'ultima parte di questa tesi è riferita ad uno studio sperimentale che ho voluto intraprendere al fine di porre una ragione più scientifica alle nozioni precedentemente esposte proprio in merito alla percezione emotiva musicale.
Nello specifico, ho valutato la possibilità di poter riscontrare una risonanza tra le onde cerebrali Alpha dei soggetti scelti, con uno stimolo musicale induttore di tali onde, oltre a voler osservare se, come comprovato da precedenti studi, anche il battito cardiaco riuscisse ad uniformarsi con il ritmo musicale proposto.

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1 CAP. 1 BREVE ANALISI STORICA DEL PENSIERO MUSICALE IN RELAZIONE ALLA PSICHE E ALL’ANIMO UMANO. Questo studio si propone di offrire un breve e sintetico sguardo al pensiero musicale ponendo sostanzialmente l’attenzione su come la musica possa influenzare la psiche e l’animo umano. Si è cercato di ricostruire le grandi direttrici di questo pensiero attraverso i secoli a partire dalla Grecia antica sino ai nostri giorni, evidenziando di volta in volta, le fonti più rilevanti a tal fine. Infatti non esiste a priori un settore specifico in cui ritrovare i testi chiave del pensiero musicale: ogni epoca ha privilegiato un aspetto o un altro della musica e perciò risulta assai arduo ritrovare, soprattutto per quanto riguarda il passato, le fonti più significative per ricostruire le linee di un pensiero musicale che conservi una certa coerenza storica di sviluppo. 1.1 MARGINALITÀ STORICA DELLA MUSICA. Indubbiamente il destino storico della musica è stato profondamente diverso sino a tempi molto vicini a noi, se paragonato alle altre arti; così diverso da generare non solo una storia di tipo differente, ma anche un nuovo tipo di coscienza storica. Infatti, per la musica, abbondano le notizie tramandate dai filosofi dell’antichità, dai teorici, dai poeti, ma praticamente ci sono rimasti solo pochi frammenti e di difficile interpretazione. I motivi di questa situazione, anomala non solo rispetto al mondo delle arti, ma anche rispetto al mondo della cultura in generale, sono complessi, e non riconducibili ad una sola causa. Alcune spiegazioni sono quasi ovvie, come ad esempio il fatto che la musica, come arte del tempo, scompare, svanisce senza lasciare tracce con l’atto della sua esecuzione; o semplicemente la considerazione delle notazioni antiche, le quali, rispetto a quelle moderne, sono troppo imperfette per poter servire da valido documento per una sua fedele ricostruzione. Queste sono sicuramente spiegazioni ovvie, ma anche del tutto insufficienti. C’è dunque da chiedersi da cosa dipende il fatto che le altre arti permangono nel tempo mentre la musica si dissolve. Perché esiste questa profonda asimmetria?

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessandra Pellegrineschi Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5638 click dal 15/05/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.