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Verifica sismica di un edificio in muratura

Questa tesi è composta da due parti: la prima, riguarda esclusivamente sia l'aspetto geologico di una sisma, per poter comprendere meglio da dove deriva un terremoto, sia l'aspetto dell'ingegneria sismica. Infatti in quest'ultima si entra direttamente nello studio della dinamica delle strutture, partendo dal famoso oscillatore semplice ad un grado di libertà con e senza smorzamento, si passerà attravero gli accelerogrammi, confrontandosi sempre con la normativa, che in questo caso è rappresentata essenzialmente dall'ordinanza del P.C.M del 2003, per poi arrivare a descrivere l'oscillatore a più gradi di libertà. Successivamente si è passati alle analisi sia che esse siano a livello globale che locale. Si spiega dettagliatamente, sia dal punto di vista fisico che analitico, l'analisi statica lineare, (anche se adesso non è molto usata, ci si è soffermati comunque molto su tale verifica); l'analisi statica non lineare o la cosiddetta pushover analysis, soffermandomi molto, e dove vi è una spiegazione dettagliata, attraverso proprio le fasi di tale analisi, per poter efferttuare una corretta analisi; l'analisi dinamica lineare, che è quella che la nuova normativa richiede espressamente, spiegando sia fisicamente che analiticamente il calcolo dei modi di vibrazione e le varie verifiche annesse, considerando gli spettri di risposta elastici della normativa, nonchè si vedrà attraverso il caso di studio, una specifica applicazione con l'ausilio di un porgramma di calcolo molto semplice; e poi infine vi è l'analisi dinamica non lineare, dove in realtà, non mi sono soffermato molto, anche perchè c'è ancora un dibattito aperto su tale verifica. Per quanto riguarda le verifiche locali si spiegano le varie verifche partendo da quella nel piano della muratura o fuori da esso, le verifiche a pressoflessione e a taglio per sorrimento o diagonale, spiegando attraverso opportuni modelli la comprensione delle formule esplicitate dalla normativa precedentemente detta. La seconda parte invece detta un caso di studio reale, e devo dire di un edificio molto complesso, non regolare nè in pianta nè in altezza, e che quindi comprende tutte le problematiche che può dare la formulazione di una anlisi dinamica modale lineare. Vi si è proposto una modellazione tridimensionale, e vi sono anche gli escutivi del programma, con le varie relazioni utilizzate per la verifica sia al sisma che investe la struttura in direzione ortogonale che nel suo piano stesso. E poi infine vi è la soluzione più conveniente sia dal punto di vista economico sia per la messa in sicurezza dell'edificio, poichè esso non risulterà soddisfatto ad una verifica. Si potrà notare come vengono applicate le resine di carbonio, o l'adeguamento sismico sottoforma di un incamiciatura.

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Studente: Davide Comingio I a Facoltà di Ingegneria Corso di laurea in Ingegneria Edile Relatore: Prof.Ing. Pietro Monaco Verifica sismica di un edificio in muratura 1 PREMESSA La crescita ed importanza delle strutture risulta evidente a chiunque abbia seguito l’evoluzione delle problematiche connesse alla progettazione antisismica, sia sotto il profilo dell’istruzione universitaria che sotto quella dell’attività professionale. Alcuni concetti base, come l’equivalenza tra l’effetto del terremoto e quello di azioni statiche proporzionali alla massa (che vedremo in seguito), sono presenti già all’ inizio del ventesimo secolo nelle prime norme sismiche e costituiscono un bagaglio culturale insito in chiunque operi in zona sismica. Ma la seconda metà del secolo ha visto un forte sviluppo della dinamica delle strutture, stimolato anche dalla disponibilità di strumenti di calcolo prima inimmaginabili, che ha consentito una conoscenza ben più approfondita del comportamento delle costruzioni durante un terremoto. Ciò ha portato ad un progressivo adattamento della normativa tecnica in tutto il mondo: nel 2002 si è giunti ad una versione finale della norma sismica europea, Eurocodice 8; l’anno successivo è stata emanata la nuova norma sismica italiana, che recepisce molti contenuti della normativa europea. Infatti il 20 marzo 2003, è stata emanata dal Presidente del Consiglio dei Ministri l’Ordinanza n°3274 che, su indicazione della Protezione Civile, ha profondamente modificato le Norme Tecniche per le costruzioni in zona sismica ed introdotto una nuova Classificazione Sismica dell’intero territorio nazionale. Numerose e molto importanti le novità introdotte dal documento: ƒ Abbandono definitivo del “Metodo delle tensioni ammissibili” ed adozione del solo “Metodo agli stati limite”; ƒ Introduzione di una disciplina specifica per ponti ed opere geotecniche; ƒ Considerazione degli effetti locali nella valutazione della sollecitazione sismica; ƒ Nuova classificazione sismica dei comuni italiani in attesa che le regioni provvedono, sulla base dei criteri generali definiti all’Allegato 1, di tale normativa, all’individuazione, formazione, ed aggiornamento, dell’elenco delle zone sismiche;

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Davide Comingio Contatta »

Composta da 239 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.