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Tecniche di analisi di circuiti controreazionati

La controreazione è molto usata nel progetto dei circuiti analogici. Essa presenta molti importanti vantaggi che saranno presi in dettaglio in seguito. Lo scopo di questa tesi è di applicare alcuni metodi per lo studio dei circuiti controreazionati e di verificare quale fornisce il risultato migliore, tenendo conto dell’errore che si commette nelle approssimazioni dei vari metodi rispetto ad uno di riferimento e in termini di costo computazionale.
Tipicamente la reazione è vista come connessioni di reti due porte (con v o i in ingresso o in uscita); sono state sviluppate tecniche più o meno precise e rapide per l’analisi.
La reazione ha bisogno del nodo differenza, che può essere la cella differenziale. Ci sono casi in cui può far comodo perciò includere il nodo differenza nelle reti due porte, ottenendo una rete tre porte.
In questa tesi verrà considerato questo caso, prendendo in considerazione sia i metodi di analisi noti (dà applicare però al caso 3 porte), sia un metodo sviluppato presso il CSGB. Il lavoro di tesi svolto ha appunto riguardato il confronto tra questi metodi di analisi dal punto di vista dell’applicabilità, della precisione e del contenuto informativo.
La tesi di laurea è stata divisa in quattro capitoli per rendere la lettura più semplice e comprensibile. Il primo capitolo tratta argomenti generali sulla controreazione, utile per capire il lavoro che viene svolto in seguito. I capitoli secondo e terzo sono la parte fondamentale della tesi. Qui viene analizzato lo studio dei circuiti controreazionati, determinandone la funzione di trasferimento , per ogni metodo preso in considerazione. Infine il quarto e ultimo capitolo verificherà ciò che è stato svolto precedentemente per via analitica con simulazioni al calcolatore.
La maggior parte della tesi è stata elaborata al Centro Studi Giorgio Barzilai (C.S.G.B.).

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Capitolo 1 La Controreazione 7 Capitolo 1 La Controreazione 1.1 Generalità La reazione negativa è usata estesamente nel progetto degli amplificatori perché produce molti importanti benefici. Uno dei più significativi è che la reazione negativa stabilizza il guadagno dell'amplificatore contro i cambiamenti dei parametri nei dispositivi attivi a causa dell’aumento della variazione di tensione, variazioni della temperatura, o invecchiamento dei dispositivi. Un secondo beneficio è che la reazione negativa permette al progettista di cambiare le impedenze d’ingresso e d’uscita del circuito in qualsiasi maniera desiderata. Un altro beneficio significativo della reazione negativa è la riduzione della distorsione delle forma d’onde nei segnali in uscita, e per questa ragione pressoché tutti gli amplificatori audio di alta qualità impiegano la reazione negativa negli stadi di potenza d’uscita. Infine, la reazione negativa può produrre un aumento nella larghezza di banda dei circuiti ed è usata estesamente in amplificatori a larga banda.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Emanuele Dalla Bona Contatta »

Composta da 289 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 514 click dal 23/05/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.