Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Umorismo e disastri

Analisi della relazione esistente ed esitita tra i due estremi emotivi dell'essere umano: la sofferenza e la gioia - il pianto e il riso - il disastro e l'umorismo.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE Cercare di coniugare due aspetti della vita così apparentemente antitetici, agli occhi del profano o della persona poco attenta, può sembrare cinico. Il disastro si trascina dietro inevitabilmente dolore, sofferenza e quindi tristezza, contrariamente all’umorismo che suscita il sorriso, non adatto in queste circostanze. Angoscia da un lato, spensieratezza dall’altro. Viene pertanto da chiedersi se un sano e assennato umorismo può contribuire a lenire la sofferenza senza entrare nell’intimo, invadendolo, e senza distruggere alcune radicate certezze, o se si può curare il patimento interpretando con indulgenza e comprensione gli aspetti della vita umana che suscitano il sorriso. Si può rischiare di rimuovere la sofferenza con un antidoto che nel tempo si possa ritorcere contro? Domande grevi e opprimenti ma che trovano una risposta positiva. Penso che un sano, pacato e finalizzato umorismo possa aiutare a cicatrizzare una ferita, come la sofferenza, non utopisticamente cercando di cancellarla ma concretamente imparando a “conviverci” in modo da trovare sollievo in una triste situazione senza il rischio deleterio di una ricaduta.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Chiara Di Vanni Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1593 click dal 22/05/2008.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.