Skip to content

Comunicazione e controllo: i rapporti deviati all'ombra del Muro. Analisi fenomenologica del regime socialista nell'esperienza storica, tecnologica e scientifica.

Informazioni tesi

  Autore: Laura Tranfaglia
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Comunicazione istituzionale e di impresa
  Relatore: Riccardo De Sanctis
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 123

L’obiettivo della mia tesi è di dimostrare quanto imponente possa essere il ruolo della comunicazione anche nella trasmissione di una ideologia politica. A tal proposito ho deciso di prendere in esame il regime proposto dalla Repubblica Democratica Tedesca che, a mio parere, ben dimostra il potere suggestivo della comunicazione che, se ben studiata, può diventare addirittura il perno attorno al quale far ruotare un intero sistema politico; tesi, questa, avvalorata dalle informazioni raccolte mediante ricerca su campo e interviste a chi quel periodo lo ha vissuto, prima tra tutte quella concessami da Alberto Indelicato, ambasciatore d’Italia nella Repubblica democratica tedesca.
Sin dagli albori la Repubblica Democratica tedesca si proclamò Stato degli operai e dei contadini preoccupandosi di trasmettere un’immagine democratica che rispecchiasse quei valori di eguaglianza sociale e libertà che ella stessa prometteva; un’immagine contrapposta a quella parte dell’Ovest, ritenuta sfrenatamente capitalistica.
In uno scenario di questo genere fu proprio la comunicazione a giocare il ruolo di protagonista.
L’ideologia proposta fu comunicata e trasmessa mediante ogni mezzo: attraverso i media, gli uomini di scienza, i letterati, gli atleti. Persino l’architettura avrebbe dovuto incarnare i valori del regime.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
CAPITOLO I La nascita della DDR Il primo Stato tedesco degli operai e dei contadini, altrimenti noto come Repubblica democratica tedesca (Deutsche Demokratische Repubklik, DDR) nacque ufficialmente il 7 ottobre 1949. Il primo, molto probabilmente l’ultimo, mal riuscito esperimento idealmente teso alla concretizzazione dell’utopia marxista del potere operaio; un’avventura delirante, nella quale gli ideali di eguaglianza sociale, libertà e democrazia in cui molti tedeschi orientali avevano verosimilmente creduto, furono calpestati senza ritegno, attraverso una illusione di massa sagacemente creata dalla propaganda di regime ma clamorosamente smentita nella quotidianità della vita politica, sociale ed economica. In realtà, la nascita della DDR affonda le proprie radici nelle complesse dinamiche relazionali che, all’esito della seconda guerra mondiale, caratterizzarono e minarono i rapporti tra le quattro potenze uscite vincitrici dal secondo conflitto bellico. Sin dalla conferenza di Potsdam, tenutasi nell’estate del 1945, gli Alleati stabilirono definitivamente, sulla scia delle intese raggiunte qualche tempo prima a Yalta, la divisione della Germania (nonché di Berlino) in quattro zone di occupazione: quella più prossima al confine Oder-Neisse fu attribuita all’Urss, le restanti parti, più occidentali, rispettivamente agli Usa, alla Francia e alla Gran Bretagna. Sin dagli albori dell’epoca post Potsdam, la demarcazione politica, oltre che geografica, tra le aree della Germania, fu lapalissiana, atteso che, se da un lato le grandi potenze occidentali si adoperarono per una politica unitaria e mirante non solo al recupero dei “tributi di guerra” ma anche alla 1

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

berlino
berlino est
comunicazione e politica
ddr
germania
germania est
giornali e politica
informazione e politica
media e politica
muro germania est
repubblica democratica tedesca
stasi

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi