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Il contributo degli studi socio economici alla realizzazione di un Piano di Gestione

La tesi muove dalla necessità di analizzare l’applicazione degli studi socio economici nel processo di pianificazione e precisamente nel corso della redazione dei piani di settore.

Il principale obiettivo del Piano di Gestione, coerentemente con quanto previsto dall'Art. 6 della Direttiva Habitat e dall'art. 4 del DPR 120/2003 di recepimento, è quello di garantire la conservazione degli habitat e delle specie che hanno determinato l'individuazione del SIC/ZPS, mettendo in atto attente strategie di gestione delle risorse essenziali, anche in aree significativamente caratterizzate dalla presenza dell’uomo.

L’indagine dell’assetto socio-economico identifica i fattori esistenti o potenziali che si suppone possano influenzare o interagire (positivamente e/o negativamente) con la conservazione degli habitat e delle specie di interesse presenti nelle aree sedi di attività produttive (agricoltura, industria, terziario, ecc.), la rete infrastrutturale e le strutture insediative.

Nel corso della redazione del Piano di Gestione è inoltre necessario individuare le interazioni e le dinamiche in atto nella popolazione e nei gruppi sociali presenti, valutando la condizione economica, l’interesse e la conseguente attitudine al recepimento delle azioni individuate e le eventuali motivazioni legate ad aspettative di tipo locale, soprattutto al fine di comprendere le possibilità di accoglienza, efficacia e successo delle misure di conservazione.

La relazione di sintesi dell’assetto insediativo e socio economico ha evidenziato la presenza di una diversa gerarchia tra i centri: Poli attrattori; centri con un offerta di servizi buona; centri con un offerta di servizi sufficiente; centri con un offerta di servizi insufficiente.

Un metodo utilizzato per analizzare la distribuzione del reddito è stato quello dell’indice di Gini (IdG). Nel caso in esame detto indice è stato utilizzato al solo fine di individuare una serie di componenti idonei a descrivere il sistema socio economico.

L’analisi economica si concentra sull’analisi di specifici punti come lo sviluppo delle attività all’interno di quest’area, lo sviluppo del mercato, la qualità della vita e la realtà sociale, partendo dall’individuazione delle attività e dei servizi a disposizione di tutti i cittadini.

Le aree denominate come Poli, che rappresentano l’organo vitale e pulsante del tessuto socio economico di questa area di attrazione, e hanno la responsabilità di contribuire allo sviluppo sociale, favorendo gli interscambi economico-sociali e culturali tra i suoi cittadini, tra le sue imprese e le altre realtà comunitarie.

Da ciò scaturisce l’importanza della lettura socio-economica di un territorio e la sua relazione con il piano di gestione. Infatti tale integrazione e armonizzazione sociale comporta serie e delicate problematiche di intervento da parte degli Enti locali e dello Stato, in particolare in questo momento di massimo sforzo di rinnovamento delle aree protette.

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TESI MASTER IN: GESTIONE E PIANIFICAZIONE AREE PROTETTE Il contributo degli studi socio economici alla realizzazione di un Piano di Gestione. RIASSUNTO TESI La tesi muove dalla necessità di analizzare l’applicazione degli studi socio economici nel processo di pianificazione e precisamente nel corso della redazione dei piani di settore. Nello specifico è stato determinato il contributo degli studi socio economico nella redazione del “Piano di Gestione dei SIC e ZPS della dorsale appenninica dal Potenza al Tronto”. Il principale obiettivo del Piano di Gestione, coerentemente con quanto previsto dall'Art. 6 della Direttiva Habitat e dall'art. 4 del DPR 120/2003 di recepimento, è quello di garantire la conservazione degli habitat e delle specie che hanno determinato l'individuazione del SIC/ZPS, mettendo in atto attente strategie di gestione delle risorse essenziali, anche in aree significativamente caratterizzate dalla presenza dell’uomo . L’indagine dell’assetto socio-economico identifica i fattori esistenti o potenziali che si suppone possano influenzare o interagire (positivamente e/o negativamente) con la conservazione degli habitat e delle specie di interesse presenti nelle aree sedi di attività produttive (agricoltura, industria, terziario, ecc.), la rete infrastrutturale e le strutture insediative. Nel corso della redazione del Piano di Gestione è inoltre necessario individuare le interazioni e le dinamiche in atto nella popolazione e nei gruppi sociali presenti, valutando la condizione economica, l’interesse e la conseguente attitudine al recepimento delle azioni individuate e le eventuali motivazioni legate ad aspettative di tipo locale, soprattutto al fine di comprendere le possibilità di accoglienza, efficacia e successo delle misure di conservazione. In dettaglio, il lavoro ha visto i seguenti approfondimenti tematici: - inventario dei vincoli ambientali e paesaggistici, cogenti sulle aree oggetto di studio, derivanti dalla legislazione vigente (comunitaria, nazionale, regionale), che verrà sintetizzata in una apposita "carta dei vincoli"; - inventario e relativa cartografia di sintesi, relativamente ai beni di carattere areale e sulla base delle indagini esistenti, delle proprietà pubbliche e demaniali, dei beni sociali, degli usi civici e delle comunanze agrarie; - inventario dei soggetti pubblici e privati che hanno competenze amministrative e/o gestionali sul territorio interessato dal piano e relative; Specificatamente la parte relativa alla costruzione del sistema insediativo e socio economico riguarda: - analisi delle dinamiche insediative e della popolazione, attraverso l'elaborazione, anche in serie storica, dei dati censuari e/o provenienti da altre fonti di informazione (camere di commercio, anagrafi, studi di settore, ecc.), con particolare attenzione per le variazioni demografiche, i caratteri della popolazione (vecchiaia, dipendenza, ricambio, scolarizzazione, ecc.) e le trasformazioni urbane e i caratteri delle abitazioni;

Tesi di Master

Autore: Leonardo Salimbeni Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 546 click dal 30/05/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.