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Un viaggio oltre le barriere - Tempo libero e turismo accessibile: l’esperienza di vacanza per turisti con bisogni speciali

Gli obiettivi del presente lavoro sono quelli di riflettere sui concetti di tempo libero e di turismo e del loro valore nell’ambito dell’esperienza di una persona con bisogni speciali.
“Ma chi sono i turisti con bisogni speciali?” I turisti con bisogni speciali sono persone che temporaneamente o permanentemente hanno delle difficoltà motorie, sensoriali, cognitive o specifiche esigenze. Tali condizioni determinano dei bisogni speciali da appagare per garantire la reale fruizione di un’esperienza turistica.
Esistono bisogni materiali, legati all’appartenenza sociale e di autorealizzazione che in ambito turistico permettono di definire i comparti e i servizi turistici.

Al fine di delineare delle basi teoriche adeguate per l’indagine del settore del turismo accessibile e quindi del target dei turisti con bisogni speciali, il lavoro di tesi è stato suddiviso in tre parti. La prima, incentrata sul valore del tempo libero e sul concetto di turismo, introduce una preliminare generica definizione di disabilità e di turisti con bisogni speciali. Nella seconda parte tali argomenti vengono ripresi e approfonditi attraverso un’analisi dettagliata delle fasi che compongono una vacanza. La terza ed ultima parte mira al confronto tra gli studi presentati nei capitoli precedenti e la realtà concreta di un’esperienza di vacanza di persone con bisogni speciali.
La prima parte è suddivisa in due capitoli: il primo inerente al tema del tempo libero, il secondo incentrato sul turismo. In entrambi i capitoli una prima parte storico-letteraria è seguita dalla trattazione delle tematiche nell’ambito della disabilità.
Il tempo di una persona con disabilità è prettamente un tempo strutturato e occupato da innumerevoli attività e relazioni. A tale tempo, che si alterna tra famiglia, scuola, lavoro, attività extrascolastiche, in base all’età dell’individuo, si contrappone un tempo libero che per lo più appare vuoto, privo di attività da svolgere e di persone con cui relazionarsi spontaneamente. Sembra quindi necessario educare la persona a godere del proprio tempo libero, ma con lui anche la famiglia, le istituzioni e la comunità, in quanto la reale e piena fruizione di tale tempo, potrà avvenire solo attraverso una corretta progettazione che coinvolga tutti i soggetti.
Il viaggio come espressione più propria del tempo libero è certamente un momento di svago e piacere, di relazione, ma, nel contempo, è un banco di prova rispetto all’autonomia della persona. Tale situazione può dunque risultare destabilizzante, soprattutto per un soggetto con disabilità, abituato ad agire in un contesto strutturato. Per permettere di vivere serenamente tale esperienza è, pertanto, fondamentale garantire sicurezza, fruibilità ma soprattutto accessibilità a tutti i luoghi ed attività.
La sensibilità rispetto a tali tematiche si osserva a partire dalla fine degli anni ’60, ma le prime azioni pubbliche e condivise risalgono agli anni ’80. Nonostante l’accrescersi di iniziative locali e di innumerevoli progetti europei per l’accessibilità di strutture, informazioni ed attività, sembra tuttora difficile individuare località pienamente accessibili e atte all’accoglienza di turisti con bisogni speciali.
Proseguendo nella trattazione si giunge alla seconda parte inerente all’analisi delle fasi di vacanza, suddivisa in due capitoli: le fasi della vacanza e “Turismo per tutti”. Tali capitoli sono strettamente connessi in quanto nel terzo capitolo si delineano le basi teoriche e gli strumenti appropriati per realizzare, nel capitolo successivo, un’indagine sulle fasi di vacanza di turisti con bisogni speciali.
Nell’ultimo capitolo, al fine di presentare un immediato riscontro con la realtà, il lavoro di tesi descrive l’esperienza personale vissuta con il gruppo di turisti con bisogni speciali dell’Associazione “Tempo di Agire”.
Tale analisi mi ha consentito di comprendere che la valorizzazione dell’individualità del turista è il fattore determinante per il successo dell’esperienza turistica. Ogni membro dell’associazione “Tempo di Agire” ha infatti vissuto e quindi espresso un giudizio sull’esperienza vissuta in base alle proprie esigenze e aspettative. Pertanto la stessa esperienza condivisa, può essere giudicata secondo prospettive diverse con la conseguente difficoltà di riconoscere dei bisogni generalizzati per tale segmento.
In conclusione si potrebbe affermare che un reale salto di qualità per gli operatori che attualmente si dedicano a tale segmento potrà avvenire unicamente nel momento in cui si punterà su un prodotto individualizzato, superando la logica di un turismo standardizzato o unicamente legato al concetto di "assistenzialismo".

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1 INTRODUZIONE La mia idea di tesi ha origine da un’esperienza personale vissuta nell’ambito del turismo per persone con disabilità. Tale esperienza mi ha portato a sviluppare un notevole interesse nel settore del turismo accessibile e il desiderio di conoscere la situazione attuale e gli studi sul tema. Da un primo sguardo sulla letteratura d’argomento, si rileva la presenza di un insieme frammentato di indicazioni, parametri normativi e indagini, che focalizzano l’attenzione prettamente sulle esigenze tecniche espresse dai turisti con disabilità. Solo alcune recenti ricerche mostrano una maggiore sensibilità verso i bisogni “immateriali” di tale target. Obiettivo primario del presente lavoro è quindi quello di compiere un’adeguata riflessione sui temi della disabilità e del tempo libero, che ponga le basi per un’indagine attenta del settore del turismo accessibile. Le metodologie impiegate a tal fine si ispirano alle teorie proposte nell’ambito della psicologia del turismo. Tale disciplina infatti, integrando diverse aree di interesse (sociale, del lavoro, cognitiva, ambientale, psicofisiologica), supporta l’indagine dei fattori rilevanti all’agire turistico e dei comportamenti individuali e collettivi connessi a tale esperienza: “dallo studio della motivazione al marketing, dai problemi legati all’ordinamento nello spazio ai processi di scelta, dal rapporto tra turisti e comunità ospitanti al problema della formazione degli operatori, al ruolo e al significato sociale che tale esperienza comporta.” (Maeran, 2004, p.9). Utilizzando tali strumenti il presente lavoro è quindi stato strutturato in tre distinte sezioni: Tempo libero e turismo Le fasi della vacanza e i turisti con bisogni speciali Turismo e turisti con bisogni speciali: un’esperienza

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sara Volontieri Contatta »

Composta da 170 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.