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Tradurre Akutagawa Ryūnosuke: Il drago (Ryū)

Akutagawa Ryūnosuke è una figura fondamentale del panorama letterario giapponese del primo Novecento. Nato alla fine del periodo Meiji, vissuto durante tutto il periodo Taishō e morto suicida il primo anno dell’era Shōwa, Akutagawa risente degli influssi letterari del suo tempo ma allo stesso tempo si distacca dalle correnti di pensiero dominanti per diventare uno scrittore autonomo e originale. La sua carriera letteraria, iniziata prestissimo, si caratterizza per una vasta produzione di racconti brevi, genere nel quale eccelse, saggi e opere miscellanee. All’interno di questa vasta produzione letteraria è possibile tuttavia distinguere due tipologie di lavori che vanno a coincidere con due momenti altrettanto ben distinti della sua vita come uomo e come artista: una produzione iniziale e giovanile, lo vede impegnato principalmente in racconti fantastici, di finzione e di tipo storico; una successiva e più matura produzione, caratterizzata dal racconto di tipo autobiografico e realista.
Il racconto da noi tradotto e analizzato, "Ryū" (Il drago), è un racconto storico (rekishi mono) scritto nel 1919 come rivisitazione e ampliamento di una novella della famosa raccolta tardo-antico medievale "Uji shūi monogatari" (Raccolta di racconti spigolati ad Uji). Akutagawa non si limita ad arricchire semplicemente la storia di personaggi e dettagli, ma trasporta la vicenda in un diverso contesto appetibile per un pubblico moderno. Il racconto, ricco di spunti umoristici e accorgimenti stilistici degni di un grande scrittore come Akutagawa, diventa così un divertente e interessante esempio di opera del primo Akutagawa.

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INTRODUZIONE Akutagawa Ryūnosuke, considerato insieme a Natsume Sōseki e Mori Ōgai tra i più grandi scrittori della letteratura moderna giapponese, fu tra i primi scrittori giapponesi ad essere conosciuto all’estero e i suoi racconti brevi, genere nel quale eccelse, sono tradotti in molte lingue occidentali. In Giappone le sue opere, in particolare quelle del primo periodo, sono considerate oggi, a distanza di 80 anni dalla sua morte, dei veri e propri classici. Mente brillante e di straordinaria intelligenza, artista sensibilissimo e originale, cultore della letteratura e della pittura, Akutagawa non seppe tuttavia trovare la via di salvezza tanto agognata durante la sua breve vita e preferì cedere al nulla della morte pur di non dover affrontare la delusione del fallimento, a suo dire, della sua vita e della sua arte. Akutagawa Ryūnosuke è una figura fondamentale del panorama letterario giapponese del primo Novecento. Nato alla fine del periodo Meiji (1868-1912), vissuto durante tutto il periodo Taishō (1912-1926) e morto suicida il primo anno dell’era Shōwa (1927-1989), Akutagawa risente degli influssi letterari del periodo ma allo stesso tempo si distacca dalle correnti di pensiero dominanti per diventare uno scrittore autonomo e originale. La sua carriera letteraria, iniziata prestissimo, si caratterizza per una vasta produzione di racconti brevi, saggi e opere miscellanee. All’interno di questa vasta produzione letteraria è possibile tuttavia distinguere due tipologie ben distinte di lavori che vanno a coincidere con due momenti altrettanto ben distinti della sua vita come uomo e come artista: una produzione iniziale e giovanile, lo vede impegnato principalmente in racconti fantastici, di finzione e di tipo storico; una successiva e più matura produzione, caratterizzata dal racconto di tipo autobiografico, lo impegnò fino alla morte nel 1927. I termini di genere qui sono tuttavia da usare con cautela e da non interpretare nella accezione che generalmente hanno nella 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Eleonora Nesti Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.