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Caratterizzazione acustica delle macchine frigorifere mediante tecnica intensimetrica

Sino a pochi anni fa la tecnica di stima dei livelli sonori prodotti da una macchina prevedeva il calcolo della potenza acustica mediante la determinazione dei livelli di pressione sonora nei pressi della sorgente stessa. La successiva elaborazione dei dati acquisiti conduceva ad un unico valore finale che veniva considerato caratteristico del rumore generato. Ogni macchina frigorifera disponeva di una targa identificativa su cui, tra gli altri parametri, veniva indicato il livello di pressione (o in alcuni casi di potenza) acustica complessiva. Una simile procedura di caratterizzazione non consentiva di asserire nulla sul percorso di propagazione del suono dalla sorgente, sulla sua direttività o sulla differente distribuzione delle emissioni sonore dalle superfici della macchina. Ciò conduceva necessariamente alla conseguenza per cui un’indagine dettagliata mirante all’abbattimento del rumore prodotto risultava se non impossibile, sicuramente molto impegnativa, difficoltosa e necessitante di un così elevato dispendio temporale che solo poche case produttrici erano disposte a sostenere, e solo per alcuni dei propri prodotti. Negli ultimi anni, tuttavia, la formalizzazione matematica della teoria dell’Intensimetria Acustica ha permesso di superare completamente e definitivamente tutti i limiti della tecnica tradizionale di stima del rumore prodotto dalle sorgenti consentendo analisi acustiche prima inimmaginabili.
Data la giovane età della teoria e la scarsità di pubblicazioni in lingua italiana, l’autore ha ritenuto fondamentale l’esposizione dettagliata dei principi fondanti della materia. I primi capitoli sono quindi dedicati ad un’ampia descrizione delle basi fisico-matematiche dell’intensimetria acustica.
Dopo ciò, la trattazione prosegue mirando all’effettivo corpo dell’opera: il sostegno della tesi secondo cui l’utilizzo della tecnica intensimetrica nella caratterizzazione acustica delle macchine frigorifere consente di ottenere vantaggi che precedentemente erano considerati impervi e molto difficoltosi da raggiungere. Si dimostra, infatti, come con un’unica campagna di misurazioni su un refrigeratore sia possibile definirlo completamente e dettagliatamente dal punto di vista acustico e come i risultati raggiunti costituiscano una solida base di partenza per ogni possibile considerazione futura mirante alla riduzione del rumore emesso.
In particolare, dopo aver classificato, definito e richiamato tutte le norme in materia di misurazione dei livelli di rumore delle macchine, è stato effettuato un confronto sperimentale su una macchina di prova mediante dati raccolti in campo tra le tecniche tradizionale e intensimetrica, mettendo in luce i pregi e i difetti di ognuna di esse. Successivamente è stata descritta nel dettaglio la campagna di misure condotta su un refrigeratore adibito al condizionamento dell’aria. L’analisi che ne segue si avvale di tutte le possibilità di indagine messe a disposizione dalla teoria intensimetrica. Infine, è stato progettato, realizzato e valutato nelle prestazioni un sistema fonoassorbente capace di abbattere i livelli di pressione sonora prodotti dal refrigeratore sotto indagine.
L’ultimo capitolo riassume i risultati raggiunti e le tante considerazioni derivanti, per poi esporre alcune tra le prospettive future di impiego della tecnica intensimetrica, ma soprattutto proporre un nuovo e innovativo metodo di caratterizzazione acustica delle macchine frigorifere.

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Prefazione 1 Tra prima e seconda rivoluzione industriale, la presa di coscienza dell’uomo di poter sfruttare le conoscenze accumulate nei lunghi anni della propria storia per produrre beni materiali atti a soddisfare i bisogni di ogni strato sociale ha condotto ai giorni nostri alla più ampia diffusione di macchine e oggetti in generale dei quali ogni individuo non può più fare a meno. Solo da poco tempo, però, l’umanità ha imparato a proprie spese che ad ogni beneficio corrisponde un costo, un risvolto della medaglia. L’utilizzo indiscriminato delle risorse del pianeta ha portato con sé un alto livello di inquinamento ambientale e non solo. L’ampia diffusione di macchinari di ogni tipo, di apparecchi illuminanti, di strumenti rumorosi ha decuplicato gli stimoli nocivi che i nostri organi sensoriali devono quotidianamente sopportare. Ecco i motivi per i quali la cultura tecnica moderna non guarda più esclusivamente a quanto di nuovo si potrebbe inventare, scoprire o realizzare, ma anche a come il vecchio, ciò che è già stato prodotto, possa essere migliorato e reso inefficace nel provocare disturbo a chi lo utilizza. Il presente lavoro si pone proprio ciò come fine ultimo. La maturità delle macchine per “produrre freddo o caldo” in ambienti chiusi consente ormai risparmi sull’energia utilizzata molto elevati (anche se ancora tanto vi è da fare), ma d’altro canto dimostra poca sensibilità ai fastidi provocati per le forti emissioni di rumore. Prefazione

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Lorenzo De Pascalis Contatta »

Composta da 221 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.