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La frode informatica

La tesi in esame è diretta a fornire un'attenta ed approfondita analisi del reato di frode informatica focalizzando soprattutto l'attenzione sui suoi elementi strutturali e sul rapporto intercorrente tra questa fattispecie criminosa e le altra fattispecie introdotte in materia di criminalità informatica. Da ultimo la tesi si sofferma su un'analisi del reato in chiave comparatistica, analizzando le scelte legislative attuate dai vari legislatoti stranieri in materia di reati informatici.

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Preview 1. L’informatica al servizio della giustizia e come strumento criminale Le tecnologie informatiche costituiscono, oggi, uno strumento essenziale e irrinunciabile di comunicazione, informazione, elaborazione e archiviazione dati, utilizzato a più livelli per scopi tra loro molto diversi. Quasi ogni attività dipende in un qualche modo dal computer, tanto da poter considerare l’informatica come un fenomeno «tentacolare» che ha messo in crisi alcuni capisaldi del nostro ordinamento giuridico tradizionale 1 . E’ stata abbandonata, infatti, la scrittura su carta in favore di nuovi sistemi e ai vecchi metodi di documentazione manuale si è preferito l’utilizzo di supporti magnetici e ottici. L’informatica ha, inoltre, introdotto una nuova forma d’esternazione della volontà negoziale attraverso la macchina, rendendo così più agevoli i collegamenti tra luoghi diversi, a grande distanza e in tempo «reale» 2 . Queste innovazioni hanno da una parte incentivato lo sviluppo delle transazioni commerciali, dall’altra accresciuto il pericolo di dispersione e alterazione dei dati immagazzinati nel supporto magnetico. Gli effetti di tale «rivoluzione informatica» hanno interessato tanto l’ambito civilistico, quanto quello penalistico; al riguardo, bisogna evidenziare come la relazione tra informatica e criminalità sia al contempo di «conflitto» e «attrazione» 3 . In merito al primo profilo, gli strumenti informatici possono contribuire ad una più efficace repressione del crimine organizzato, che ha ormai assunto portata transnazionale e si è dotato di una struttura di supporto con l’impiego di computers e di reti di trasmissione telematica. 1 S. RESTA, Informatica, telematica e computer crimes, in Inform. e dir., 1997, pag. 143. 2 G. PICA, La disciplina penale degli illeciti in materia di tecnologie informatiche e telematiche, in Riv. pen. econ., 1995, pag. 403. 3 V. MILITELLO, Informatica e criminalità organizzata, in Riv. trim. dir. pen. econ., 1990, pag. 81.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Teresa Blanca Contatta »

Composta da 315 pagine.

 

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Consultata integralmente 24 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.