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Vita trinitaria ed esistenza sacerdotale. Riflessione a partire dal pensiero di Klaus Hemmerle

La forma di vita del sacerdote richiede una continua riflessione per renderla più adeguata possibile al tempo presente. A partire dai dati fornitici dall'ontologia dell'essere come di essere in relazione e comunione ad immagine di Dio Trinità si descrivono alcuni tratti essenziali di una spiritualità sacerdotale.

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2 INTRODUZIONE E’ da alcuni decenni che le indagine sociologiche sottolineano, a proposito del fenomeno religioso, un certo ritorno alla dimensione spirituale, più spesso colta come sinonimo di interiorità e di relazione con un qualche trascendente non sempre delineato chiaramente e più spesso soggettivamente individuato, anche a prescindere da una qualunque oggettività di una qualche pur autorevole Rivelazione. Nonostante tutto, va riconosciuto a tutto questo una sua positività, una possibilità che viene data a questo tempo per entrare in dialogo. La Chiesa, anche grazie al magistero autorevole di Giovanni Paolo II, ha riproposto la questione spirituale come dato centrale dell’esistenza e ha avvertito la necessità di un più profondo vissuto spirituale nei suoi figli (si veda ad esempio il riferimento alla Novo Millennio Ineunte). L’episcopato italiano ha colto questa attenzione e celebrando i suoi appuntamenti decennali, ha voluto sintetizzarne i contenuti anche con una sottolineatura a una nuova stagione spirituale sulla quale essere attenti. La stessa edizione di una nuova Ratio per la formazione dei seminaristi in Italia costituisce un decisivo tentativo di aggiornamento in situazioni nuove, al fine di fornire ai futuri sacerdoti una mentalità pastorale più adeguata al mutamento delle condizioni. Nel contesto di questo percorso ecclesiale, va considerato lo specifico di una riflessione sulla spiritualità sacerdotale. Come non riconoscere infatti al presbitero un ruolo fondamentale nella edificazione di comunità e di personalità adulte nella fede? Almeno in Italia ancora si avverte questo riferimento essenziale al sacerdote come all’uomo necessario per alimentare e sviluppare il proprio cammino cristiano. Il sacerdote è oggettivamente il punto di snodo nel quale si condensano i timori, le delusioni ma anche le gioie e le attese della comunità e dei singoli. A lui ci si riferisce, anche se la secolarizzazione mostra tutta la sua presa nella creazione di una nuova mentalità, nelle situazioni importanti della vita non fosse altro per il ruolo di socializzazione e aggregazione che può avere nel contesto in cui svolge il suo ministero. In questa situazione articolata e che ancora non lascia intravedere una stabilizzazione prossima, caratterizzata da un numero di preti in diminuzione, da comunità cristiane più esigue ma forse anche più motivate e in cui si sperimenta la frammentazione della molteplicità degli impegni che parcellizza inevitabilmente la vita del presbitero, c’è da riproporre la domanda attorno alla spiritualità sacerdotale. Una domanda non scontata che fa emergere la necessità di un continuo riferimento ai fondamenti.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Teologia

Autore: Luca Bottegoni Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.