Skip to content

Le trasformazioni socioculturali della famiglia negli ultimi decenni: implicazioni psicodinamiche per lo sviluppo affettivo del bambino e per la funzione genitoriale

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Sernesi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'infanzia
  Relatore: Tommaso Fratini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

Lo scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di cercare di mettere a fuoco da un punto di vista psicodinamico le molte implicazioni per la funzione genitoriale e per lo sviluppo affettivo del bambino dei notevoli cambiamenti a cui è stata sottoposta la famiglia negli ultimi decenni, alla luce delle sue importanti trasformazioni socioculturali.
Il punto di vista psicodinamico concorre con altri punti di vista nell’ambito della psicologia e delle scienze umane nel tentativo di definire le componenti della personalità e la complessità dell’uomo nelle sue molte dimensioni dentro la sfera della socialità, ma si segnala in modo particolare per un’attenzione precipua per la natura delle relazioni affettive intime, a partire da quelle che vedono coinvolto il neonato e il bambino piccolo nell’interazione quotidiana con i genitori e gli agenti di cure, nel processo di strutturazione del Sé e del carattere.
Affrontare il tema di questa tesi da un punto di vista psicodinamico ha voluto significare dunque vederlo alla luce dei risvolti diretti e indiretti che i mutamenti socioculturali della famiglia hanno sul costituirsi di quei climi e di quelle atmosfere familiari che influenzano alla radice l’emergere del Sé del bambino.
In quest’ottica, dopo una nutrita e sufficientemente ampia panoramica sui cambiamenti strutturali del nucleo familiare nell’ottica dei principali modelli sociologici e pedagogici, il lavoro ha attinto a piene mani nella parte centrale e conclusiva del lavoro dai modelli psicodinamici della teoria delle relazioni oggettuali e della teoria dell’attaccamento, che con il loro accento sulla precoce socialità del bambino e sulla centralità delle relazioni interpersonali interiorizzate rappresentano uno strumento fondamentale di comprensione del tramite tra struttura della famiglia e sviluppo dell’affettività nel bambino. Un concetto fondamentale su cui si insiste per larga parte del lavoro è che l’abbandono di un modello autoritario di ruolo genitoriale per via della crisi dei valori tradizionali nella nostra società del dopoguerra ha aperto la strada a nuove importanti declinazioni della funzione genitoriale, in senso più empatico, più contenitivo, meno vincolato da restrizioni e più vicino alla sensibilità dei bambini e delle giovani generazioni.
Tuttavia in conformità di altri mutamenti tale cambiamento è stato altresì portatore di altre implicazioni non esenti da componenti psicopatologiche. Il passaggio che si è riscontrato in particolare da una società di tipo nevrotico a una società di tipo narcisistico in cui sono centrali i valori di conformismo, edonismo e narcisismo, incoraggia fenomeni di individualismo e di negazione della dipendenza affettiva nelle relazioni affettive intime che non possono non avere una ricaduta patologica sulle relazioni dentro la famiglia e sullo sviluppo affettivo del bambino fin dalla precoce età. Ciò che si sostiene in pratica è che un certo modello di interazione genitoriale all’interno della famiglia incoraggia una trasmissione della patologia narcisistica tra genitori e figli, di cui il figlio tende a mascherare gli effetti almeno fino all’adolescenza o alla prima età adulta, momenti nei quali il più duro impatto della realtà sociale pone inevitabilmente a contatto l’individuo con le difficoltà della vita, e anche mette alla prova dunque la solidità della sua struttura caratteriale.
Fenomeni come la crescente genitorializzazione dei figli, il permissivismo esasperato, l’allentamento del confine tra le generazioni, hanno una spiegazione in quest’ottica come parte di una più profonda, pervasiva e significativa diffusione di tratti della patologia narcisistica, volti a promuovere processi di evacuazione anziché di elaborazione della sofferenza psichica attraverso le relazioni familiari. Ciò sembra porsi sia come una delle cause fondamentali del cosiddetto disagio giovanile, sia come base di quelli che sembrano nuovi processi se non di vera e propria deresponsabilizzazione, di maggiore difficoltà nella presa in carico dei figli e nell’assunzione da parte dei giovani adulti del ruolo genitoriale. Su questo punto si tornerà più volte nel lavoro, in modo particolare nell’ultima parte.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 PREMESSA Uno dei concetti fondamentali radicati nella tradizione di tutta la ricerca psicodinamica è che la qualità delle relazioni affettive all’interno del nucleo familiare influisce in modo determinante sul processo di sviluppo del bambino e sul suo equilibrio emotivo in tutto l’arco della vita. Per salvaguardare il sano sviluppo e la salute mentale di un figlio è necessario che la famiglia sia in grado di garantire, a partire dai primi anni di vita del bambino, continue attenzioni, sicurezza e protezione, un clima affettuoso, un rapporto intimo e dotato di calore, tale da coinvolgere nella relazione entrambi i genitori. (Bowlby 1979, pp. 101-108 ). Privazioni e fallimenti dell’ambiente familiare in tal senso possono disturbare il normale equilibrio di crescita del figlio e provocare nei casi estremi effetti anche disastrosi sul suo sviluppo emotivo, tali da ripercuotersi negativamente sul corso successivo del suo sviluppo. L’amore è il “nutrimento” ideale per “vivere e sopravvivere”; e ciò a maggior ragione per il bambino a partire dalla sua nascita, il quale deve imparare a conoscere se stesso e il mondo in cui è immerso. In famiglia il bambino acquisisce quei modelli di interazione sociale che influenzeranno la sua vita presente e futura. La funzione della famiglia come centro di affetti non si esaurisce nei primi anni di vita di un individuo, ma è presente lungo tutto l’arco della sua esistenza, protagonista dell’intera avventura umana. La famiglia rimane sempre quel rifugio in cui ognuno cerca sicurezza, riparo, affetto; quel contesto privilegiato dove è possibile appagare il proprio bisogno di stare insieme, il proprio bisogno di “sentirsi parte di un Noi” ( Stern 1977, pp. 27-35 ); il luogo naturale per sperimentare la bellezza e la forza dell’amore e dei legami; una palestra di allenamento e perfezionamento del proprio progetto di vita; la base di partenza di quella affascinante ma impegnativa corsa dentro la vita che ciascuno intraprende. Da qui la necessità che una famiglia si basi su una certa stabilità affettiva, su pilastri solidi quali l’amore, la comprensione, la dedizione incondizionata e senza secondi fini, l’accettazione reciproca nonostante i difetti di ognuno. Nella famiglia si realizza quell’esperienza vitale specifica che è fondamentale per la strutturazione dell’individuo come persona. La famiglia è anche l’agenzia principale per la socializzazione primaria. Al suo interno, attraverso processi di identificazione con i modelli di relazione veicolati dalle figure genitoriali, il bambino sviluppa i primi legami, interiorizza i primi valori, le prime norme e regole della vita sociale, e fissa gli elementi basilari della propria personalità. Il risultato della socializzazione, il formarsi di una personalità adulta ed equilibrata, dipende molto dalla corretta interiorizzazione di norme sociali e di regole di condotta, di limiti e anche di divieti,

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

aspetti pedagogici
aspetti psicologici
aspetti sociologici
attaccamento
bambini
crisi della famiglia
direzioni psicopatologiche
famiglia
famiglia monoparentale
funzione genitoriale
genesi della famiglia moderna
identità familiare
matrimonio famiglia e educazione
modelli familiari
modello autoritario
psicodinamica
relazione affettiva tra genitori e figli
relazione di coppia
relazioni oggettuali
ruolo genitoriale
ruolo materno e ruolo paterno
stile educativo
sviluppo dell'affettività del bambino
valori tradizionali

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi