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Lo sviluppo delle autonomie nelle persone con Sindrome di Down: oltre il pregiudizio

Il mio progetto di tesi ha la finalità di illustrare i percorsi verso il conseguimento di maggiori livelli di autonomia per le persone con ritardo mentale e nello specifico per soggetti con la Sindrome di Down, rompendo gli schemi limitativi del pregiudizio e aprendosi verso le nuove prospettive proposte dai progetti per l'autonomia.

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6 PRESENTAZIONE L’idea di realizzare questo progetto di tesi nasce da un importante esperienza lavorativa per la mia formazione professionale e personale, presso un centro diurno sulle autonomie per adulti con Sindrome di Down. L’entrare in contatto con questa realtà mi ha reso consapevole delle conseguenze che il pregiudizio e i luoghi comuni hanno sulla disabilità, e qui nello specifico sulle persone con Sindrome di Down, limitando il costruirsi di una relazione educativa ed umana adeguata. Nelle pagine seguenti inizierò ad introdurre il concetto di disabilità, illustrando i diversi modelli proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e il cambiamento della percezione della disabilità attraverso le evoluzioni del linguaggio comune. Ho centrato poi l’attenzione sul pregiudizio, sulle sue radici culturali nei confronti dell’handicap, sulle immagini dello scenario collettivo che vede la persona esclusivamente in funzione della sua disabilità. Ho calato lo sguardo pregiudizievole nello specifico della Sindrome di Down, parlando in un primo momento della sindrome nelle sue caratteristiche, della storia e delle origini dei miti nati e poi diffusi intorno alle persone con Sindrome di Down. Quanto il pregiudizio incide e limita il percorso evolutivo nella disabilità? Questa è stata una domanda ricorrente e scatenante per l’argomentazione del mio progetto di tesi e a tal proposito, ho ritenuto importante esaminare i numerosi i luoghi comuni intorno alle persone con Sindrome di Down, e gli errori ricorrenti nel linguaggio comune che nascondono un preconcetto sociale diffuso. Per illustrare meglio le contraddizioni e le differenze, ho riportato delle tabelle di confronto tra i luoghi comuni e le realtà sulle persone con Sindrome di Down. Alla luce di tutto questo, come poter crescere in una realtà costruita su luoghi comuni? Quali sono le prospettive educative possibili per una persona con Sindrome di Down? Ho introdotto qui, in risposta a questo importante interrogativo, la prospettiva innovativa dell’autonomia, le possibilità educative che essa riconosce e promuove, gli stili educativi, il ruolo della famiglia e della comunità nel percorso verso l’autonomia nella Sindrome di Down e in ultimo, la diversa concezione del limite nella disabilità. A testimonianza di questa prospettiva, che rompe gli schemi del pregiudizio, ho introdotto la realtà del centro diurno per adulti con Sindrome di Down, “La Gabbianella”, argomentando le diverse attività svolte nel centro, i principi educativi dell’equipe e i numerosi progetti sviluppati sul e con il territorio.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Serena Principia Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14208 click dal 16/06/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.