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Il ragionamento controfattuale nella comunicazione politica: gli effetti sulla percezione del leader

La politica è un’attività che da sempre è strettamente collegata con il mondo della comunicazione e con tutte le sue modalità e le sue strategie. Ciò è tanto più vero soprattutto considerando come è divenuta la politica al giorno d'oggi, che si deve confrontare con un numero molto elevato di attori: avversari politici, semplici cittadini e sistema dei media. In un’epoca in cui i mezzi di comunicazione, soprattutto le televisioni, ricoprono un ruolo fondamentale, non svolgendo più solo compiti d’informazione, ma piuttosto di veri e propri attori in grado di esercitare forti pressioni sui politici, riuscendo spesso a dettare le agende politiche dei leader, o comunque a influenzarle , la politica appare sempre più dominata dai candidati in quanto persone. Pertanto in un’epoca, come quella attuale, dominata quindi dai mass media, ove anche Internet inizia a giocare un ruolo importante, parlare di comunicazione diventa una tappa obbligata.
Per tali motivi, dato questo grande cambiamento dell’attività politica che ha interessato gli ultimi decenni, caratterizzato da una spiccata personalizzazione, ci è sembrato interessante, prima di concentrarci sui concetti di personalità, trattare il discorso della comunicazione politica più in generale. Non si può, infatti, parlare di leader, di candidati e di strategie comunicative utilizzate dagli stessi nel corso di dibattiti politici, senza prima parlare di una delle attività più importanti dell’azione politica, senza la quale ben difficilmente gli esponenti pubblici sarebbe in grado di farsi conoscere all’esterno. Nel primo capitolo di questa tesi, quindi, si tratterà il tema della comunicazione politica,dando poi grande risalto all'attività probabilmente più importante (sicuramente la più evidente) della comunicazione politica: la campagna elettorale (e il marketing politico, oggi sempre più importante).
Proprio in relazione del fatto che oggi la politica è molto personalizzata, in questa sede si è ritenuto opportuno trattare anche il tema della personalità, dapprima fornendo alcune nozioni preliminari tratte dalla psicologia della personalità (prendendo spunto dai molti studi svolti, negli anni, in particolare da Gian Vittorio Caprara). Pertanto il secondo capitolo di questo elaborato considererà la relazione esistente tra l’immagine (ovvero le caratteristiche personali) del leader politico, la sua percezione da parte dell’opinione pubblica e la decisione elettorale dei cittadini (ovvero la loro scelta di voto). Si dimostrerà come oggi molto spesso i politici vengano valutati più sulla base delle proprie caratteristiche personali, anche di quelle fisiche e non tanto (o non più solo) sulla base del partito d’appartenenza e delle issue proposte. Anche se, è bene premetterlo, si richiamerà il fatto che comunque i temi politici, i programmi, queste issue non hanno perso la loro importanza, e, anzi, ancora contribuiscono alla costruzione di stereotipi sulla base dei quali spesso vengono percepiti e valutati i leader.
Ricollegandoci a quanto già detto sui moderni contesti ove i politici sono soliti esporre programmi e idee, ovvero i dibattiti televisivi, vedremo come in questi contesti molto spesso i candidati siano costretti anche a difendersi da attacchi e da critiche, a volte anche personali, mosse, ad esempio, da giornalisti o da avversari politici. Per fare questo ciascun politico potrà utilizzare tutte quelle strategie difensive ritenute più idonee allo scopo, ovviamente a seconda anche del contesto nel quale si trova e delle accuse mosse. Una delle strategie possibili è ricorrere al ragionamento controfattuale, ovvero una costruzione mentale, una simulazione di alternative a fatti realmente accaduti.

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Introduzione 2 Introduzione La politica è un’attività che da sempre è strettamente collegata con il mondo della comunicazione e con tutte le sue modalità e le sue strategie. Ciò è tanto più vero soprattutto considerando come è divenuta la politica al giorno d'oggi, che si deve confrontare con un numero molto elevato di attori: avversari politici, semplici cittadini e sistema dei media (e.g. Mazzoleni, 1998). In un’epoca in cui i mezzi di comunicazione, soprattutto le televisioni, ricoprono un ruolo fondamentale, non svolgendo più solo compiti d’informazione, ma piuttosto di veri e propri attori in grado di esercitare forti pressioni sui politici, riuscendo spesso a dettare le agende politiche dei leader, o comunque a influenzarle (e.g. Catellani, 1997; Novelli, 2006), la politica appare sempre più dominata dai candidati in quanto persone. Sono loro, infatti, a comparire nei dibattiti televisivi, a partecipare ai talk show, a parlare direttamente al corpo elettorale, all’opinione pubblica, al fine di conquistare la loro fiducia e soprattutto i loro voti (e.g. Mazzoleni, 1998; Grandi e Vaccari, 2007; Caprara e Cervone, 2003). In un’epoca, come quella attuale, dominata quindi dai mass media, ove anche Internet inizia a giocare un ruolo importante, parlare di comunicazione diventa una tappa obbligata. Anche perché, se è vero che la comunicazione è un aspetto fondamentale della vita di ognuno, a maggior ragione lo è in politica, attività ove la mobilitazione delle masse e il coinvolgimento dell’opinione pubblica risultano obiettivi fondamentali. Inoltre un buon leader politico, per ottenere o mantenere il consenso, deve essere in grado di trascinare, di appassionare, di convincere (anzi, sempre più spesso sedurre) le persone, cercando di avvicinarsi al cosiddetto “uomo di strada”, ovvero l’uomo qualunque che non necessariamente è esperto di politica. Per tali motivi, dato questo grande cambiamento dell’attività politica che ha interessato gli ultimi decenni (Novelli, 1995; 2006), caratterizzato da una spiccata personalizzazione, ci è sembrato interessante, prima di concentrarci sui concetti di personalità, trattare il discorso della comunicazione politica più in generale. Non si può, infatti, parlare di leader, di candidati e di strategie comunicative utilizzate dagli stessi nel corso di dibattiti politici, senza prima parlare di una delle attività più importanti dell’azione politica, senza la quale ben difficilmente gli esponenti pubblici sarebbe in grado di farsi conoscere all’esterno. Nel primo capitolo di questa tesi, quindi, si tratterà il tema della comunicazione politica, con la premessa che in tale sede non si vuole parlare solo ed esclusivamente di questo, e non si ha quindi la pretesa di esaurire qui il discorso; semplicemente si vogliono fornire alcune nozioni generali, utili a spiegare e comprendere i motivi che hanno portato la politica a cambiare

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Alessandro Dell'Aera Contatta »

Composta da 309 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.