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Musica e Web 2.0: dal mercato di massa al mercato di nicchia

La mia tesi si è proposta di analizzare come il mercato musicale sia cambiato in relazione all'avvento del web 2.0.

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47 MUSICA E RETE Da sempre i giovani al di sotto dei vent’anni sono stati ottimi clienti dell’industria musicale, ma negli ultimi tempi quello che sembrava un paradigma certo ha iniziato a vacillare. Inizialmente l’industria del settore ha colpevolizzato la pirateria. Erano gli anni di Napster e del file sharing, che insieme alla masterizzazione dei cd, poteva essere un mix perfetto per colpire il mercato discografico. Ma cosa è successo da allora ad oggi? L’elemento centrale di questo ‘cambio di rotta’ è stato certamente l’introduzione di un nuovo formato audio, ovvero l’mp3. Mp3, o più esattamente MPEG-1/2 Audio Layer 3, è un algoritmo di compressione audio in grado di ridurre drasticamente la quantità di dati richiesti per riprodurre un suono, pur mantenendo alta la qualità audio. La sua codifica fu elaborata grazie ad un progetto finanziato dall’Unione Europea dal nome Eureka. Tale progetto fu attivo dal 1987 al 1994 fino a quando un gruppo di lavoro condotto dai due ingegneri Karlheinz Brandenburg e Jürgen Herre creò il nuovo formato. Nonostante l’mp3 sia il tipo di codifica più utilizzato, esistono molte alternative ad esso. Si pensi ad esempio al WMA (Windows Media Audio) utilizzato da Windows Media Player di Microsoft, all’ AC-3 usato dalla Dolby Digital per riprodurre l’audio DVD, al QDesign utilizzato come codifica da QuickTime, al formato RealAudio di RealNetworks e infine all’ormai popolare MPEG-4 AAC, creato dalla Apple Inc. ed usato nel negozio on line del programma i-Tunes come codifica dei brani venduti in rete. Il successo dell’mp3 si deve soprattutto all’enorme popolarità portata dal servizio di file sharing offerto da Napster. Il sistema, creato dal giovane

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valeria Molfino Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2681 click dal 20/06/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.