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La Corte internazionale di giustizia e l’uso della forza armata nei rapporti internazionali: il caso delle attività militari sul territorio del Congo

Il 19 dicembre 2005 la Corte internazionale di giustizia dell’Aja si è pronunciata sul Caso riguardante attività militari sul territorio del Congo (Repubblica Democratica del Congo contro Uganda), caso che si inserisce nel contesto della c.d. “Guerra Mondiale Africana”, probabilmente il conflitto più sanguinoso del dopoguerra mondiale.
Questa breve trattazione ha come unico scopo, attraverso il commento della sentenza in oggetto, di dare una visione della posizione della Corte sull’utilizzo della forza armata nelle relazioni internazionali e, di conseguenza, sull’applicabilità dei relativi principi: una posizione che non sembra apportare novità rispetto a quella già espressa, nell’ormai lontano 28 giugno 1986, con la sentenza relativa al caso delle Attività militari e paramilitari sul territorio del Nicaragua (Nicaragua contro Stati Uniti d’America). In tale occasione la Corte aveva già affermato la natura di ius cogens del principio di divieto dell’uso della forza nelle relazioni internazionali, così come sancito dall’articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite.
Il testo si articola, dopo una descrizione della situazione della regione africana di riferimento e degli avvenimenti che hanno portato i due Paesi dinanzi alla Corte, nella esposizione delle rivendicazioni delle parti sui singoli elementi di contesa, e sul conseguente accertamento operato dal supremo organo giurisdizionale internazionale; al termine dell’analisi complessiva, un paragrafo raccoglie la summa delle decisioni adottate con voto, ed un altro le generali conclusioni ricavabili dalla pronuncia.

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1. INTRODUZIONE – LO SCOPO DELLA TRATTAZIONE Il 19 dicembre 2005 la Corte internazionale di giustizia dell’Aja si è pronunciata sul Caso riguardante attività militari sul territorio del Congo (Repubblica Democratica del Congo contro Uganda), caso che si inserisce nel contesto della c.d. “Guerra Mondiale Africana”, probabilmente il conflitto più sanguinoso del dopoguerra mondiale. Questa breve trattazione ha come unico scopo, attraverso il commento della sentenza in oggetto, di dare una visione della posizione della Corte sull’utilizzo della forza armata nelle relazioni internazionali e, di conseguenza, sull’applicabilità dei relativi principi: una posizione che non sembra apportare novità rispetto a quella già espressa, nell’ormai lontano 28 giugno 1986, con la sentenza relativa al caso delle Attività militari e paramilitari sul territorio del Nicaragua (Nicaragua contro Stati Uniti d’America). In tale occasione la Corte aveva già affermato la natura di ius cogens del principio di divieto dell’uso della forza nelle relazioni internazionali, così come sancito dall’articolo 2, paragrafo 4, della Carta delle Nazioni Unite. Il testo si articola, dopo una descrizione della situazione della regione africana di riferimento e degli avvenimenti che hanno portato i due Paesi dinanzi alla Corte, nella esposizione delle rivendicazioni delle parti sui singoli elementi di contesa, e sul conseguente accertamento operato dal supremo organo giurisdizionale internazionale; al termine dell’analisi complessiva, un paragrafo raccoglie la summa delle decisioni adottate con voto, ed un altro le generali conclusioni ricavabili dalla pronuncia. 5

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Adriano Fabio Castellari Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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