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Dal ''Patavium Celtic Festival'' al ''Tarvisium Celtica''. La ricezione della musica celtica in Veneto e nel nord Italia

Analisi della ricezione e fruizione della musica celtica e dei festival celtici, nel Triveneto, con una precisa trattazione di due eventi in particolare, tramite interviste ai fruitori ed agli operatori del settore. La fruizione di questo tipo do musica viene analizzata anche secondo le diverse strumentazioni che di essa si fanno, soprattutto dal punto di vista politico/ideologico. Sono, inoltre, trattate anche altre discipline che si ispirano alle tradizioni celtiche, come il cinema e la letteratura fantasy.
L'analisi dei festival è stata effettuata anche attraverso interviste ai musicisti, agli spettatori ed agli "addetti ai lavori" delle manifestazioni.

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PREMESSA Il presente lavoro si propone, seppur in maniera modesta, di documentare la presenza e la ricezione della musica celtica nel nord Italia, prendendo in analisi i differenti aspetti che ne hanno caratterizzato lo sviluppo dalle origini sino ad oggi, le diverse tradizioni musicali ed i mezzi che ne consentono la diffusione. Una personale predilezione per le forme di tradizione popolare e, in particolare, verso quelle musicali del Regno Unito, nonché uno speciale interesse per la cultura fantasy derivata dal mondo celtico sono i motivi che stanno all’origine della scelta di un tema così “popolare” da sembrare quasi banale. Ecco perché si è preferito focalizzare l’attenzione proprio sulle ragioni del successo della musica celtica, e di circoscrivere la ricerca geograficamente ad un territorio noto ed a situazioni personalmente verificabili. Ai fini di una corretta redazione, sono stati consultati diversi testi ed articoli tratti da riviste di categoria, ma soprattutto un considerevole numero di siti web in quanto rappresentano una fonte fondamentale di informazioni soprattutto per quanto concerne i festival celtici e gli eventi ad essi connessi. Una delle principali difficoltà che si incontrano avvicinandosi a questo genere musicale, infatti, è la relativa mancanza di testi specifici sull’argomento, in italiano, a differenza di quanto si può reperire su altri generi musicali, mentre sono solo un paio i periodici che ne approfondiscano le caratteristiche. Al contrario, proliferano i siti web in cui risulta piuttosto facile reperire notizie sulla storia e sulla cultura celtiche – anche se a volte non facilmente verificabili - e che rappresentano in ogni caso, il modo più aggiornato e completo per tenersi informati sugli eventi musicali che hanno luogo nel nostro paese. Il primo capitolo è stato dedicato all’analisi delle differenti tradizioni musicali celtiche, dei loro repertori e degli strumenti tradizionali impiegati nei diversi paesi. In esso si è tentato inoltre di fornire, in maniera piuttosto generale e che non vuole certo essere definitiva, cosa si intende con la definizione di “musica celtica”. La compilazione di un capitolo a carattere introduttivo si è ritenuta necessaria ai fini di una maggiore comprensione del fenomeno. Il secondo capitolo, analizza brevemente la diffusione dell’interesse per questo genere musicale dagli anni del Folk Revival ad oggi. Da una prima descrizione delle diverse motivazioni che portano ad avvicinarsi alla musica celtica, si è passati ad esaminare i modi ed i mezzi di diffusione relativi al fenomeno in questione. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Monica De Spirito Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 686 click dal 03/07/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.