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La Rocca Malaspiniana dell’Accademia di Belle Arti di Carrara: rilievi, studi e proposte di intervento.

La tesi in questione e formata da una relazione di 52 pagine compresi i documenti di archivio e integrata da 20 tavole in scala 1:50 dove vengono raffigurate il rapporto con le mura, con i sistema delle rocche carrarine, il rilievo, il dimensionamento, i materiali della costruzione, i sistemi costruttivi, le evoluzioni e modifiche strutturali, le funzioni attuali e di progetto, il degrado e le metodologie di intervento, il tutto si avvale di una ricca documentazione fotografica. (Tavole circa100/110 x 70 se stampate in scala, ottima anche la risol.in A3)
La tesi, oltre alla parte storica strutturale, (la prima data utile 1187) si avvale di una parte storica, dell’Accademia, come istituzione: da Maria Teresa dei Cybo-Malaspina (la prima sede dell’ Accademia di Belle Arti di Carrara fu fondata sotto il ducale governo dei Cybo-Malaspina il 26 Settembre 1769) a Maria Elisa Bonaparte in Baciocchi, sorella di Napoleone etc.etc..

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3 La città di Carrara Carrara è un comune di 65.021 abitanti in provincia di Massa-Carrara. È il centro più importante dell'industria italiana del marmo, con il famoso marmo bianco estratto dalle vicine Alpi Apuane. Con Massa, nel periodo tra il XV ed il XIX secolo, costituì il Ducato di Massa e Carrara. Tra i monumenti della città si ricordano il duomo del XII secolo ed il palazzo ducale del XVI secolo, ora sede dell'Accademia delle Belle Arti. È stata, e lo è per certi versi tuttora, un vero e proprio capoluogo del pensiero anarchico italiano ed internazionale anche se ormai col tempo questo aspetto assume connotati quasi folcloristici. Linguisticamente è da considerarsi un'isola linguistica emiliana. La Provincia di Massa-Carrara è la più settentrionale della regione, confina a ovest con il Mar Ligure e la Liguria (Provincia della Spezia), a nord con l’Emilia-Romagna (Provincia di Parma e Provincia di Reggio Emilia), a est con la Provincia di Lucca; nacque nel 1859, dalla fusione di territori provenienti dal Granducato di Toscana e dal Ducato di Modena e Reggio. Dal primo provenivano alcuni territori frammentati della Lunigiana (comprendenti i centri di Fivizzano e Pontremoli), che avevano fatto anche parte del Ducato di Parma e Piacenza; tuttavia erano distaccati dal resto del Granducato e costituivano così le "Frazioni territoriali distaccate" del Compartimento Pisano.

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Denis Arch. Lorenzini Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2747 click dal 11/07/2008.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile solo in CD-ROM.